Tornerà al Museo civico di Bassano

del Grappa (Vicenza) il 27 ottobre il Cavallo colossale che

Antonio Canova realizzò tra il 1819 e il 1821, dopo un complesso

intervento di restauro nell'ambito del progetto Restituzioni di

Intesa Sanpaolo e la sua prima presentazione pubblica alle

Gallerie d'Italia di Milano, nella mostra "Eterno e Visione.

Roma e Milano capitali del Neoclassicismo".

"Il ritorno del Cavallo colossale rappresenta un momento di

grande orgoglio per Bassano del Grappa e per tutta la nostra

comunità - dichiara il sindaco Nicola Finco -. Parliamo di

un'opera unica al mondo, un capolavoro di straordinario valore

artistico che ha tutte le potenzialità per diventare uno dei

simboli più riconoscibili della nostra città. La sua

restituzione non riguarda soltanto Bassano, ma rappresenta il

simbolo di un patrimonio che torna a disposizione dell'intera

collettività, dei cittadini e dei visitatori che arriveranno da

ogni parte del mondo".

Il Cavallo arriverà a Bassano trasportato all'interno di

dieci casse, la più lunga delle quali supera i tre metri. Dal 28

ottobre inizieranno le operazioni di preparazione degli spazi e

di movimentazione e sollevamento dei singoli elementi dell'opera

al piano nobile del Museo Civico, con l'installazione di

strutture provvisionali e di speciali sistemi di sollevamento. I

lavori si protrarranno per circa un mese e comporteranno la

chiusura temporanea delle sale museali del piano nobile per

ragioni di sicurezza.

Il 12 dicembre il Cavallo colossale sarà visibile dal

pubblico nella sua collocazione definitiva, all'interno

dell'Ottagono del Museo civico.

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