L'Italia ha poco tempo per preparare la sfida di venerdì sera a Parigi contro la Francia, terzo impegno di Nations League, ma la vittoria incoraggiante ottenuta con la Turchia e la prestazione convincente hanno portato serenità e convinzione. Giorgio Scalvini lo ha detto senza giri di parole: ''La Francia è una squadra fortissima, tra le migliori al mondo, specie in attacco ha una qualità e una velocità superiori a tutti. Li studieremo bene - ha affermato il difensore della Nazionale e dell'Atalanta - ma noi siamo positivi e coraggiosi, la vittoria sulla Turchia ci ha dato la consapevolezza dei nostri mezzi, di saper giocare bene. Siamo l'Italia e cercheremo di fare del nostro meglio giocando a viso aperto. Confrontarci con un'avversaria così forte servirà anche per capire a che punto siamo".
Anche Nicolò Fagioli, ai microfoni di Rai Sport, ha fatto capire quanto possa servire la gara di venerdì per testare il livello di questa Italia bisognosa di ripartire dopo la delusione per aver saltato il terzo Mondiale. "Affrontare questa Francia piena di campioni e guidata da Zidane sarà un'emozione indescrivibile e una bella sfida per tutti noi, ci metterà alla prova. In campo devi dimostrare di essere migliore degli altri'' ha rimarcato il centrocampista della Fiorentina tornato a vestire l'azzurro dopo due anni, richiamato dallo stesso ct che lo fece esordire nel 2022 contro l'Albania. ''Essendo un giocatore che predilige la tecnica giocare in una squadra che palleggia e punta a dominare è fondamentale per me, per esprimermi al meglio. Mancini ci ha chiesto fin dall'inizio di cercare di dominare sempre la partita, quindi bisogna giocare stretti e compatti''.
All'allenamento del pomeriggio, preceduto da sessione video, ha partecipato il gruppo al completo, con i vari giocatori divisi per ruolo: Mancini, fatti i debiti scongiuri, al momento ha abbondanza di scelte e dovrà valutare se fare venerdì un'altra ampia rotazione o adottare pochi cambiamenti rispetto alla formazione che bene ha fatto con la Turchia.
La rifinitura di domani mattina e la nottata successiva porteranno consigli: potrebbe rifiatare Tonali che è stato titolare nelle prime due gare, si scaldano Calafiori e Kean, rientreranno alcuni dei big, su tutti Barella (ma pure Mancini in tandem con Bastoni), che non sono partiti per Bursa restando a lavorare a Coverciano. E lo stesso dovrebbe ripetersi domani, con almeno 9 giocatori che non seguiranno i compagni a Parigi per preparare nel centro tecnico fiorentino l'importante gara di ritorno con la Turchia in programma lunedì prossimo a Bologna.
''Apprezzo la trasparenza con cui Mancini mi dice le cose oltre alla sua grande esperienza. Siamo soltanto all'inizio ma stiamo cercando di avere un'identità e di formare un gruppo che sta bene assieme - ha spiegato Scalvini - Il ct chiede una squadra che cerchi sempre di dominare la partita ma che pure si diverta''. Se poi arrivano i tre punti è ancora meglio.
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