Partecipazione, slancio civico, senso

di comunità e formazione esperienziale sul campo: questi i

princìpi cardine su cui si fonda il programma nazionale per la

Scuola 2026-2027 che il Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets

presentato oggi al Ministero dell'Istruzione ai quali si

aggiunge quest'anno una riflessione sui luoghi che ispirano e

promuovono la "pace attiva", tema del nuovo concorso nazionale.

Un programma ricco e articolato che si sviluppa in quattro

grandi progetti per l'intero anno scolastico e che offre ai

docenti e alle classi di tutta Italia attività formative

esperienziali e calibrate in base all'età degli studenti, di

educazione e impegno civico. Attività riconosciute come

esperienze di Formazione Scuola Lavoro, che vanno oltre la

semplice trasmissione di nozioni.

Il programma nazionale per la scuola 2026-2027 è stato

presentato oggi alla presenza del ministro dell'Istruzione e del

Merito Giuseppe Valditara, del presidente del Fai Marco

Magnifico, della direttrice Culturale del Fai Daniela Bruno,

della delegata Scuola Fai Roma Annamaria Ansaloni e della

responsabile Ufficio Scuola ed Educazione Fai Arianna Mascetti.

"Voi siete gli alfieri di un nuovo e antico senso civico che si

fa carico di valorizzare quello che appartiene alla nostra

identità e di formare tanti giovani che diventano ciceroni,

diffusori di cultura e che a loro volta illustrano questo

nostro meraviglioso patrimonio culturale. Per questo ho voluto

siglare con il Fai un protocollo e lo sostengo fortemente:

rappresenta quell'idea di scuola che ho in mente e serve alla

crescita complessiva del paese in un momento in cui vediamo

tanti atti di teppismo e violenze", ha detto Valditara nel suo

intervento.

I "luoghi di pace" sono al centro del progetto formativo del

2026: "Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità" è

infatti il titolo del concorso a tema, cui partecipano ogni anno

gratuitamente migliaia di classi (nel 2025 oltre 1.500 classi

con 600 progetti realizzati); quest'anno gli studenti saranno

invitati a progettare e attivare la pace partendo da un luogo

del proprio territorio e immaginando come possa trasformarsi in

un luogo ispiratore di pace.

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