Nuova operazione antidroga nel

porto di Livorno, ormai inserito dalla criminalità organizzata

nelle rotte di destinazione per l'Europa. Sono stati sequestrati

53 chili di cocaina purissima, suddivisa in 45 panetti per un

valore di circa 20 milioni di euro. A pochi giorni da un altro

rilevante sequestro di stupefacenti, quando furono sequestrati

65 kg di cocaina in un carico di banane, il personale

dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i finanzieri del

Comando Provinciale di Livorno hanno dunque assestato un altro

colpo al narcotraffico.

La continua attività di analisi dei rischi, si legge in una

nota congiunta delle Dogane e della Guardia di Finanza,

effettuata sulle merci in ingresso nel porto toscano, ha fatto

sorgere dei sospetti su un container contenente frutta imbarcato

su una motonave proveniente dal Perù. Pertanto, i finanzieri del

Gruppo di Livorno e il personale della Sezione Antifrode

dell'Ufficio dogane di Livorno hanno prima scannerizzato il

contenitore con apparecchiature in uso alle Dogane e, dopo aver

notato qualcosa all'interno, hanno proceduto allo svuotamento e

allo smontaggio del vano motore dove erano stati stipati i

panetti di droga. Le attività sono state coordinate dalla

procura di Livorno. Fondamentali sono state la stretta sinergia,

le risorse e l'esperienza messe in campo dall'Agenzia delle

Dogane e dei Monopoli e dalle Fiamme Gialle livornesi attraverso

una quotidiana e metodica azione svolta a campione sui container

e sulle merci in arrivo dal Sud America e in transito dal porto

di Livorno.

Lo stupefacente, dopo essere stato campionato e analizzato

dal Laboratorio dell'Agenzia delle Dogane, su disposizione della

procura, verrà distrutto in inceneritore e così strappato alle

piazze di spaccio dove, alla vendita finale, avrebbe fruttato

alla criminalità, circa 20 milioni di euro.

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