Julia Deck con Ann d'Inghilterra,

edito da Adelphi, è la vincitrice della XVI edizione del Premio

Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale intitolato a

Mario Lattes e organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, che

fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato

ai migliori libri di narrativa pubblicati nell'ultimo anno. Gli

altri finalisti di questa edizione sono stati Mathias Enard con

Disertare (e/o, traduzione di Yasmina Melaouah), Andrew Miller

con La terra d'inverno (NNE, traduzione di Ada Arduini), Andrew

Porter con La vita immaginata (Feltrinelli, traduzione di Ada

Arduini) e Clara Usón con Le belve (Sellerio, traduzione di

Silvia Sichel).

Diversi i momenti nel corso della cerimonia che hanno

emozionato i presenti. L'evento si è aperto nel segno della

fondatrice Caterina Bottari Lattes, mancata lo scorso agosto.

Così l'ha ricordata Elena Bottari, che le è succeduta come nuova

presidente: "Vivere, per Caterina, era un verbo mastodonte.

Riassumeva una sinfonia di azioni che rendevano questa parola

sempre transitiva. Vivere una vita era vivere mille avventure,

mille disgrazie, mille progetti con inusuale intensità. Caterina

viveva come gli acrobati, senza rete. Vivere significava anche

creare nuove vie all'espressione culturale, inaugurare nuovi

spazi, nuove occasioni, nuove amicizie, tenere insieme il

passato e il presente, agire perché il futuro fosse all'insegna

dell'arte, del pluralismo, della condivisione".

Anche quest'anno la cerimonia è stata inserita all'interno

del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo

Bianco d'Alba e proprio dalle riflessioni intorno a questo

prezioso prodotto si è sviluppata la lectio magistralis del

Premio Speciale Amitav Ghosh. "Mediante il cibo gli esseri umani

si relazionano con l'ambiente circostante e con i luoghi in cui

vivono" ha detto, tracciando un parallelismo tra il tartufo

bianco e la noce moscata, che per secoli è stato considerato il

prodotto alimentare più pregiato al mondo. Nel corso della

lectio, Ghosh ha esplorato i temi del colonialismo, del

capitalismo e della crisi climatica, spiegando come il valore di

certi cibi sia intrinsecamente legato al luogo di provenienza,

ma anche come tali legami siano fragili, interrogandosi: "qual è

il significato del luogo nella cultura umana, e in che modo gli

esseri umani possono mettersi in relazione coi luoghi in cui

vivono, tanto più in tempi come i nostri, in cui tutti gli

esseri viventi vengono sradicati, sfollati e allontanati per

effetto dei molteplici fattori dell'odierna crisi planetaria?"

Domani, domenica 18 ottobre, si rinnova per il terzo anno la

collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu

d'inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi

protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido

borgo di Cervo, con il finalista Andrew Miller ospite

all'Oratorio di Santa Caterina. L'evento sarà condotto da Walter

Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo.

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