Più risorse per la sanità, maggiore libertà di spesa e un ruolo centrale dei territori nella gestione dei fondi europei. Dal Festival delle Regioni arriva la richiesta di un confronto concreto sulla manovra, mentre il governo prepara il passaggio parlamentare e le amministrazioni regionali chiedono margini per rispondere alle esigenze locali. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento, ha infatti spiegato che la proposta di bilancio è costruita sulle condizioni attuali, senza escludere possibili margini nelle prossime settimane e modifiche durante l'esame parlamentare.

È proprio sul rapporto tra risorse disponibili e bisogni dei territori che si concentra la posizione dei governatori, espressa nei panel della terza e ultima giornata a Firenze. Per Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, la situazione è molto chiara: "Giorgetti ha detto quello che un ministro dell'Economia equilibrato come lui può dire". Ma "23 miliardi per una manovra che deve affrontare tutte queste criticità, sono evidentemente pochi", ha affermato, chiedendo all'Europa maggiore flessibilità.

La stessa esigenza di margini più ampi è stata ribadita da Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia. "Chiediamo maggiore flessibilità nella spesa e le risorse necessarie per garantire i migliori servizi possibili ai cittadini", ha detto, spiegando che le Regioni sono al lavoro col governo in vista dell'approvazione definitiva della legge di bilancio. Le priorità degli enti sono state comunque raccolte nella Carta di Firenze, approvata durante il Festival. Nel documento alcuni punti fondamentali, come poter utilizzare le risorse in base alle esigenze dei singoli territori, riducendo i vincoli di spesa, e garantire un adeguato finanziamento del Fondo sanitario. È infatti la sanità, il terreno sul quale le richieste finanziarie diventano più urgenti e immediate. Francesco Rocca, presidente del Lazio, ha affermato di attendere risposte concrete dalle liste d'attesa, ai costi dell'energia, ai farmaci innovativi. Mentre Michele De Pascale, presidente dell'Emilia-Romagna, ha chiesto ai colleghi di restare unite per ottenere le risorse indicate da Schillaci.

Il confronto si allarga inevitabilmente alla politica di coesione Ue. Tommaso Foti ha ribadito la collaborazione con le Regioni sugli accordi, mentre i governatori chiedono che i territori mantengano un ruolo centrale nella programmazione futura e si oppongono a una gestione eccessivamente centralizzata dei fondi. E mentre la Conferenza si appresta alle elezioni per la nuova presidenza, il governatore della Toscana Eugenio Giani passa il testimone al presidente Rocca e al Lazio, che ospiterà la prossima edizione del Festival: "L'Agenda di Firenze rimarrà come una bussola di orientamento nei prossimi mesi", ha ribadito Giani.

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