Le Borse europee entrano nella

seconda parte della seduta consolidando i rialzi della mattinata

mentre i rendimenti dei titoli di Stato girano in calo in attesa

della Fed e in scia alla battuta d'arresto del petrolio.

Milano avanza dello 0,8%, Londra dello 0,6%, Parigi dello

0,5% e Francoforte dello 0,3%. Positivi anche i future su Wall

Street, con il Nasdaq che avanza dello 0,5% e l'S&P dello 0,3%.

A ridare smalto ai listini è il calo del petrolio, con il Wti

che cede il 2,5% a 103,2 dollari al barile e il Brent l'1,6%

appena sotto i 107 dollari. Lima i rialzi anche il gas, che sale

dello 0,9% a 80,7 euro al megawattora.

Il mercato scommette su un taglio dei tassi da parte della

Fed, con gli investitori che, cercando rassicurazioni

sull'impegno nella lotta all'inflazione, guarderanno con

attenzione anche le previsioni sulle future mosse sui tassi.

Senza un impegno convinto sui prezzi potrebbe proseguire la

deriva dei rendimenti dei titoli di Stato, arrivati un po'

ovunque a toccare i massimi da diversi anni. Dopo un avvio

incerto i bond sono in recupero: i Btp cedono quasi tre punti

base, scendendo sotto il 4,4%, al 4,38%, mentre anche i Treasury

si allontano dalla soglia del 5% che hanno scavallato ieri (-3

punti base al 4,97%).

Sul listino milanese corrono Prysmian (+3,4%), Stm (+2,7%),

Tenaris (+2,1%), Saipem (+2,4%) e Inwit (+2,2%) mentre scivola

Stellantis (-2,4%) dopo il taglio del giudizio da parte di

Berenberg. Fiacca anche Campari (-0,6%) nonostante la promozione

di Deutsche Bank. Prende il largo The Italian Sea Group (+9,6%)

che ha reso noto di aver ricevuto 11 manifestazioni di

interesse.

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