"Non cercarono il martirio. Ma

decisero di non abbandonare il gregge". Sono beati tre preti

martiri di Marzabotto: don Ubaldo Marchioni, sacerdote

diocesano, don Elia Comini, salesiano, e padre Martino Capelli,

dehoniano. La messa di beatificazione è stata celebrata oggi

pomeriggio nella basilica di San Petronio a Bologna, presieduta

dal delegato pontificio, il cardinale Marcello Semeraro,

prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, e concelebrata

dall'arcivescovo, il card. Matteo Zuppi, insieme ad altri

vescovi e sacerdoti, fra cui padre Carlos Luis Suárez Codorniú,

superiore generale dei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, e don

Fabio Attard, rettore maggiore della Società salesiana di San

Giovanni Bosco. La basilica, gremita, si è abbandonata a un

lungo e sentito applauso al momento della proclamazione.

"Don Ubaldo poteva salvarsi - ha ricordato il card. Semeraro

nell'omelia - Preferì restare accanto alla sua gente. È morto

sui gradini dell'altare". Don Ubaldo Marchioni fu fucilato a 26

anni, al termine della messa nella chiesetta di Casaglia, uno

dei luoghi simbolo della memoria di Monte Sole e dell'intera

strage di Marzabotto, il più grave eccidio di civili della

Seconda guerra mondiale, alla fine dell'estate del 1944

sull'Appennino bolognese. La chiesa poi venne data alla fiamme

dai nazisti: è lo stesso luogo, ora un rudere, dove Zuppi diede

il via alla maratona di lettura dei nomi dei bambini morti in

Palestina e Israele. Dopo l'uccisione di don Marchioni, le altre

persone presenti in chiesa, furono fatte uscire e avviate verso

il cimitero davanti al quale sostarono circa mezz'ora

sorvegliate dalle Ss. Poi furono fatte entrare e investite da

raffiche di mitraglia e bombe a mano. Era il 29 settembre.

Il primo ottobre 1944 hanno trovato la morte padre Nicola

Martino Capelli, dehoniano, 32 anni, cappellano a San Michele di

Salvaro, e don Elia Comini, che era in quei luoghi per una

visita a parenti. I due sacerdoti erano accorsi per assistere i

prigionieri a Pioppe di Salvaro. Furono ammassati con altre

decine di uomini nella botte d'acqua dello stabilimento delle

Industrie Canapiere Italiane. Lì furono uccisi. I loro corpi

lasciati a galleggiare, impedendone il recupero.

Proclamato Beato nel 2021 è don Giovanni Fornasini, 29 anni,

ucciso il 13 ottobre 1944, quando era andato a cercare proprio

don Marchioni, a San Martino di Caprara.

Tra i preti martiri di Marzabotto ci fu anche don Ferdinando

Casagrande, 30 anni, rimasto fino all'ultimo a presidiare la

parrocchia ai piedi di Monte Sole. Fu ucciso il 9 ottobre mentre

usciva dal rifugio per cercare di che sfamare sé e i compagni.

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