Luca Zingaretti sarà il
protagonista dello spettacolo "Marco Polo e le città
invisibili", tratto dal romanzo di Italo Calvino "Le città
invisibili", che debutta il 4 novembre in prima nazionale al
Teatro delle Muse di Ancona con la regia e le scene di Giuseppe
Dipasquale.
"Quando Giuseppe mi ha proposto d'impersonale Marco Polo -
ha raccontato oggi l'attore ad Ancona nell'incontro stampa di
presentazione dell'evento - gli ho detto 'a Peppì qualcosa di
più facile!', data la difficoltà di mettere in scena un'opera
così complicata. Poi il drammaturgo Edoardo Erba ha realizzato
un adattamento capace di far emergere i contenuti di
straordinaria modernità del testo, quasi provenisse da qualcuno
con sorprendenti capacità divinatorie o che vive nel futuro, e
adesso sono orgoglioso di aver accettato. Mi piacerebbe - ha
concluso - che gli spettatori ne subissero l'incantesimo e
uscendo da teatro ne discutessero con gli amici".
Pubblicato nel 1972, il libro di Calvino parla dell'incontro
tra il potente sovrano Kublai Kahn e Marco Polo, che lo
relaziona sul viaggio da lui compiuto in 55 città, in parte
vere, in parte immaginarie, del suo sterminato regno.
Nell'adattamento teatrale le città vengono ridotte ad un
campione di undici, rappresentative di altrettanti modi di
vivere l'esistenza umana. In tal modo lo spettacolo si trasforma
in una sorta di duello, una partita a scacchi tra il Kahn e il
suo ospite, dove il primo rappresenta il potere e
l'omologazione, e il secondo l'intelligenza e l'immaginazione.
Così le città si trasformano in qualcos'altro e diventano
proiezioni del nostro presente: metropoli soffocate dai rifiuti,
reti invisibili di connessioni digitali, deserti di disumanità.
Il tutto realizzato scenicamente attraverso una massiccia parete
semicircolare di lamiere arrugginite e corrose, sormontate da
una cupola metallica sospesa.
Al di sotto un pavimento simile a una scacchiera prefigura
una partita in cui il cavallo (Marco Polo), continua a dare
scacco matto, fino ad una sorprendente conclusione che i
protagonisti non hanno voluto svelare. "Una storia semplice - ha
commentato Dipasquale - in cui la leggerezza delle parole riesce
però a comunicare l'intensità dei contenuti nel tentativo di
offrire una chiave per leggere il futuro".
Ad interpretarla con Zingaretti ci saranno Gianluigi Fogacci,
Massimo Reale, Arianna Primavera e Camilla Diana. Costumi di
Stefania Cempini, musiche di Germano Mazzocchetti. Lo
spettacolo, prodotto da Marche Teatro assieme a Teatro di Roma -
Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano e Fondazione Teatro
di Napoli - Teatro Bellini, inaugura la stagione di Marche
Teatro e sarà ad Ancona fino all'8 novembre prossimo, poi andrà
in tournée in 19 città italiane.
"Una rappresentazione - ha detto l'assessora alla Cultura del
Comune di Ancona Marta Paraventi - che arriva in un momento di
grande trasformazione della città in vista della nomina a
Capitale Italiana della Cultura 2028 e dell'elaborazione del
nuovo Piano urbanistico generale".
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