"Se Garavaglia è d'accordo, entrerà in segreteria. Lui si è esposto, al contrario di altri che hanno parlato per mesi e che poi alla fine non si sono esposti". E' quanto afferma Matteo Salvini nel libro di Bruno Vespa "Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein", in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-Rai Libri. "Farò una segreteria territorialmente equilibrata con almeno un sindaco e almeno il rappresentante di una regione. Poi, come sempre avvenuto nella storia della Lega, chi ha preso un voto in più decide, sempre ascoltando tutti gli altri".
"Abbiamo cinque ministri Lombardi su cinque e il governatore della regione da tanti anni. La Lombardia non è mai stata così rappresentata nelle istituzioni nazionali a questo livello. Abbiamo anche il ministro dell'Economia a disposizione di imprese e territori. Sono in Lega dal 1990, non ricordo una forza simile, se tutti lavorassero per raccontare ciò che di buono stiamo facendo, i Lombardi sarebbero sicuramente più felici, informati e coinvolti", evidenzia ancora Salvini.
Sull'Ucraina, "non mi diverto a discutere con Tajani e Crosetto, ma ho il dovere di porre in discussione un tema sul quale tutta la Lega è compatta. La Russia ha scatenato un conflitto di cui nessuno sentiva il bisogno ed è certamente dalla parte del torto, ma sono passati quasi cinque anni e bisogna costringere Putin e Zelensky a sedersi intorno a un tavolo. Su questo è d'accordo il 95% delle persone con cui ho la fortuna di parlare".
Riuscirà a trovare un accomodamento con Giorgia Meloni?, chiede Vespa. "Lo abbiamo sempre fatto in questi quattro anni di governo e continueremo a farlo. Come sulla legge di bilancio: ciascuno la sua priorità, ma poi si trova la sintesi", risponde il vicepremier.
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