Successo di pubblico per la prima
dell'Aida di Giuseppe Verdi diretta da Elio Orciuolo messa in
scena a Teatro dell'Opera del Cairo con la collaborazione
dell'Istituto Italiano di Cultura.
La rappresentazione di uno dei capolavori più celebri e amati
del Maestro di Busseto è in replica fino al 2 ottobre con la
partecipazione della Cairo Opera Orchestra, della Cairo Opera
Ballet Company e del Cairo Opera Choir. Un'opera particolarmente
amata in Egitto, dove viene presentata quasi annualmente, e
anche, in passato, in ambientazioni di grande effetto, dalle
piramidi ai templi di Luxor.
La versione diretta da Orciuolo, regista Hisham El Tally, ha
visto un cast tutto egiziano interpretare le arie più famose nel
rispetto dei richiami alla musica tradizionale voluti da Verdi.
Tradizionale ma d'effetto anche la messa in scena che gode delle
belle coreografie di Erminia Kamel e delle scenografie di
Mohamed Abdel Razik e del suggestivo coro fuori campo diretto da
Pascale Rozier.
Drammatica ma con un velo di ironia, secondo la più autentica
anima verdiana, la storia di Aida, Radamès e Amneris è rinata
ancora una volta in un dramma di amore, potere, conflitto e
sacrificio. Fino all'autosepoltura di Aida e Radames in un
sarcofago egizio copia fedele di uno di quelli esposti al Grande
Museo. All'altezza la voce dei cantanti dell'Opera del Cairo tra
cui ha spiccato la Amneris del mezzosoprano Jolie Faizy e il
Radames del tenore Moustafa Medhat.
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