(di Mauretta Capuano)
Nel centenario della nascita di
Michel Foucault due inediti, sulla verità e sulla sessualità,
del grande filosofo e sociologo francese, nato a Poitiers il 15
ottobre 1926, rivelano nuovi aspetti delle sue ricerche e del
suo pensiero in movimento. 'Storia della verità' (Einaudi), che
raccoglie undici lezioni tenute all'Università di Buffalo tra
marzo e aprile 1972, indaga il rapporto tra verità, sapere e
potere e definisce un programma di ricerca che il filosofo non
ha mai abbandonato.
Ancora pochi giorni prima di morire, Foucault diceva: "Il mio
problema è sempre stato quello della verità", nel senso della
sua "costruzione", della sua "fabbricazione" a partire da
materiali spuri ed eterogenei. "Tra tutti gli inediti del
filosofo, questo testo - sottolinea la nota di presentazione -
rappresenta una delle opere piú coerenti, compiute e utili per
lettori e studiosi". Testimonia l'apertura di un campo di
ricerca che continua a suscitare interesse nelle scienze sociali
ancora oggi, l'inedito 'Gli ermafroditi', pubblicato sempre da
Einaudi, con la prefazione di Arianna Sforzini e la postfazione
di Éric Fassin, che è l'unico scritto in cui Foucault, morto il
25 giugno 1984 a 57 anni, elabora la distinzione cruciale, a sua
volta storica e teorica, tra sesso anatomico e sessualità. Il
volume dedicato agli ermafroditi, annunciato nel 1978, doveva
far parte della sua 'Storia della sessualità' ma poi il filosofo
aveva rinunciato al progetto. Nel suo archivio è stato trovato
il manoscritto di quelle che avrebbero potuto essere le prime
pagine dell'opera.
Insieme ai due inediti vengono proposte anche nuove edizioni
nel catalogo Einaudi tra cui uno dei libri fondamentali del
primo Foucault, 'Nascita della clinica. Una archeologia dello
sguardo medico' (Piccola Biblioteca) con l'introduzione e
traduzione di Alessandro Fontana e la postfazione di Mauro
Bertani e 'Sorvegliare e punire. Nascita della prigione' (Et
Saggi) con l'introduzione di Gilles Deleuze, in cui affronta il
tema della tortura e della disciplina.
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