In lieve calo la domanda di prestiti
da parte delle imprese nel terzo trimestre a causa "delle
minori esigenze di finanziamento per investimenti fissi e al
maggior ricorso
all'autofinanziamento", mentre la crescita dei tassi di
interesse crea per le banche "un peggioramento delle condizioni
di accesso al finanziamento tramite depositi e titoli di debito,
riconducibile principalmente al rialzo dei tassi di interesse".
E'quanto si legge nel sondaggio sul credito bancario condotto
dalla Banca d'Italia nell'ambito di quello dell'eurosistema.
"Nel trimestre in corso, le condizioni di accesso
migliorerebbero lievemente per i depositi, mentre
peggiorerebbero ulteriormente per i titoli di debito a
medio-lungo termine el terzo trimestre i criteri di offerta sui
prestiti alle imprese sono stati lievemente allentati,
per effetto della maggiore concorrenza tra le banche".
"I criteri di concessione dei finanziamenti alle
famiglie non hanno registrato variazioni nel comparto dei mutui,
mentre sono stati ulteriormente irrigiditi per il credito
finalizzato al consumo a seguito della minore tolleranza al
rischio da parte degli intermediari. Per il trimestre in corso,
le banche si attendono un lieve irrigidimento dei criteri di
offerta per i prestiti alle imprese e per i mutui e un ulteriore
inasprimento per il credito al consumo. Nel trimestre in corso,
gli intermediari si attendono una domanda sostanzialmente
invariata da parte sia delle imprese sia delle famiglie."
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