Le Borse europee hanno ridotto i
cali e Milano cede ora lo 0,15% sulla scia del passaggio in
terreno positivo dei futures su Wall Street dove in settimana
sono attesi i conti di alcuni dei big tecnologici. Aiuta poi il
petrolio poco mosso, a 115 dollari il Brent, e la discesa del
gas a 95 euro.
Il taglio delle stime sul 2026 di Mercedes penalizza invece
non solo la casa automobilistica tedesca (-5,3%) ma l'intero
comparto. Oltre a Volkswagen e Bmw (entrambe -2,6%) cede anche
Stellantis (-1,5%). Ma i risultati trimestrali in ripresa e la
conferma delle previsioni premiano Porsche (+1,4%).
Si mantengono intanto deboli le banche mentre la situazione
della Francia, dove il Parlamento è chiamato al voto sulla legge
di Bilancio e la fiducia dei consumatori è caduta a picco,
spinge i rendimenti dei titoli di Stato dei paesi più
indebitati: l'Oat è al 4,49%, il Btp italiano al 4,5% e come
porto sicuro viene cercato il Bund tedesco.
Il listino di Parigi è in parità (-0,06%), Francoforte cede
un marginale 0,12% e lo stesso perde Milano. Qui Campari è la
peggiore (-1,6%). Salgono invece del 2,3% Italgas e Snam, del 2%
Stm e dell'1,6% Amplifon sulla quale ha iniziato la copertura
Rothschild con un 'buy' e un target price molto sopra il prezzo
attuale. Resta pesante Ferretti (-3,3%) dopo il taglio delle
previsioni.
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