(di Alessandra Baldini)
Greta Garbo rinasce con
l'intelligenza artificiale. A oltre un secolo dal debutto sullo
schermo e a più di trent'anni dalla morte, la leggendaria
attrice svedese potrebbe addirittura tornare a interpretare un
nuovo ruolo cinematografico grazie a quanto rende possibile
l'Ia.
Gli eredi della diva non hanno scartato l'ipotesi dopo aver
visto il risultato di un esperimento realizzato per una campagna
pubblicitaria del colosso dei cuscinetti a sfera svedese Skf.
L'immagine di Greta Garbo è stata ricreata digitalmente per uno
spot della società, con cui l'attrice aveva un legame che
risaliva agli inizi della carriera: la sua seconda apparizione
sullo schermo fu proprio in un filmato promozionale del 1921
collegato all'azienda di Göteborg.
Craig Reisfield, un pronipote e uno dei tre discendenti che
amministrano l'eredità dell'attrice, ha raccontato al Guardian
di essere rimasto "sbalordito", per quanto era realistica, dalla
versione digitale della prozia. E alla domanda se una Garbo
ricreata dall'IA potrà un giorno essere scritturata per un vero
film, non ha chiuso la porta: "Non dirò di no. Dopo quello che
ho visto, perché non riportare Greta Garbo, in qualche modo, in
un ruolo cinematografico?".
La possibilità riapre il dibattito sulla cosiddetta
"ghostploitation", l'utilizzo attraverso l'intelligenza
artificiale dell'immagine di attori scomparsi: tra i casi più
recenti c'è quello di Val Kilmer 'resuscitato' nel 2025 per As
Deep As The Grave, mentre per Judy Garland, James Dean, Burt
Reynolds e Laurence Olivier nel 2024 ElevenLabs ha ottenuto
dagli eredi il permesso di ricrearne le voci per leggere libri,
articoli e altri testi.
Il caso Garbo apre una nuova frontiera: i creatori dello spot
non hanno fornito all'IA foto o filmati della diva perché il
materiale era protetto dal copyright e hanno invece utilizzato
prompt testuali per ricrearne le sembianze, dagli inconfondibili
occhi azzurro ghiaccio al caschetto biondo e ondulato. A
interpretare Garbo è stata un'attrice in carne e ossa sulla
quale è stato sovrapposto il volto generato dai bot. La voce è
stata invece ricostruita partendo da una registrazione tratta da
uno dei suoi primi film.
Con pellicole leggendarie come Mata Hari, Grand Hotel e
Ninotchka, Greta Garbo è stata uno dei volti più inconfondibili
della storia del cinema e la sua 'resurrezione' apre nuovi
interrogativi sul fronte dell'etica: chi può stabilire cosa
l'interessato avrebbe accettato di dire, fare o interpretare se
fosse ancora vivo? Reisfield, il pronipote, non ha dubbi che
Greta sarebbe pronta a salire a bordo: "Fu una star del cinema
muto. Seppe compiere il passaggio al sonoro e dominò il
botteghino. Considerando la sua carriera e la straordinaria
capacità di creare un legame con il pubblico, non è impensabile
immaginarla oggi come un'attrice riportata sullo schermo grazie
all'intelligenza artificiale".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
