E' cominciato questa mattina,

davanti alla Corte d'Assise di Forlì, presieduta dalla giudice

Monica Galassi, il processo nei confronti di Luca Spada, detto

'Spadino', il 28enne di Meldola, ex autista della Croce Rossa,

accusato dalla Procura di aver ucciso l'85enne Deanna Mambelli,

pensionata morta durante un trasporto secondario dall'ospedale

di Forlì ad una clinica privata per una riabilitazione

post-intervento, il 25 novembre 2025. Spada, in carcere da

aprile, si è sempre detto innocente.

In aula è arrivato poco dopo le 9, scortato dai carabinieri e

dagli agenti della polizia penitenziaria. Giacca marrone chiaro

casual, camicia e pantaloni bianchi, Spada si e' seduto in prima

fila accanto ai suoi legali, affianco alle gabbie per i detenuti

dove per l'occasione, in mancanza di spazio, sono stati messi

alcuni giornalisti.

Il 28enne ha chiesto di non essere ripreso: ha lo sguardo

basso, fino ad ora non si è mai voltato indietro a guardare

l'aula, che è strapiena di giornalisti e cameramen. Sulla porta

d'ingresso sono affacciati anche molti curiosi.

Il procuratore capo di Forlì, Enrico Cieri, e il pm Andrea

Marchini, che hanno coordinato le indagini dei carabinieri del

Nas, sospettano che Spada sia responsabile di altri cinque casi,

anziani pazienti trasportati sulle ambulanze mentre era in

servizio come autista soccorritore e che avrebbe assassinato, in

ipotesi d'accusa, iniettando aria in vena. Per quanto riguarda

la morte di Mambelli c'è una consulenza medico legale che

individua in un'embolia provocata da una insufflazione d'aria la

causa della morte.

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