È stata selezionata la rosa di autori

e autrici finalisti, tra cui figurano Gioconda Belli, Leila

Guerriero e Andrey Kurkov, per la menzione speciale 'Pen Inge

Feltrinelli - Writing as Resistance Award'.

Il Premio Inge Feltrinelli quest'anno si è arricchito di una

nuova collaborazione internazionale con Pen International da cui

è nata la menzione speciale che si inserisce nel solco di una

missione condivisa: sostenere e dare visibilità a chi utilizza

la scrittura come strumento di impegno civile e difesa dei

diritti umani. La menzione, aperta ad autrici e autori, prevede

una prima selezione a cura di un comitato dedicato e

l'individuazione dei finalisti da parte di una giuria

internazionale congiunta Pen-Feltrinelli. La proclamazione

avverrà nell'ambito di Bookcity Milano 2026 in Fondazione

Feltrinelli.

Fanno parte della Giuria Internazionale: Burhan Sönmez,

scrittore di origine curda e presidente di Pen International;

Tanja Tuma, scrittrice ed editrice slovena, presidente del Pen

Slovenia e vicepresidente di Pen International nel 2026; Kim

Echlin, scrittrice canadese, autrice di The Disappeared e Speak,

Silence, componente del consiglio direttivo di Pen

International; Andrea Bajani, scrittore e poeta, vincitore del

Premio Strega 2025 con L'anniversario; Paolo Giordano, scrittore

e collaboratore del Corriere della Sera, vincitore del Premio

Strega con La solitudine dei numeri primi e Widad Tamimi,

giornalista e scrittrice di origini palestinesi ed ebraiche,

fondatrice di Ioien, associazione che offre borse di studio a

giovani in fuga dalle guerre.

Gli autori e le autrici finalisti, per la maggior parte già

facenti parte della rete del Pen International, sono: Aziz Isa

Elkun (Cina-Uiguri), poeta, scrittore, traduttore ed editor

uiguro che vive in esilio forzato ed è stato oggetto di

repressione transnazionale; Samay Hamed, poeta, scrittore,

editore, compositore e regista. Medico di formazione, è oggi una

delle figure di riferimento della comunità letteraria afghana e

un convinto sostenitore della libertà di espressione; Gioconda

Belli, poeta, romanziera e saggista nicaraguense che ha legato

letteratura e impegno etico a favore della libertà di

espressione; Miguel Ángel Oxlaj Cúmez, poeta, traduttore,

editore e promotore culturale appartenente al popolo Maya

Kaqchikel del Guatemala che ha svolto un ruolo fondamentale nel

creare un ponte tra la produzione letteraria e le comunità che

continuano a scrivere, pensare e immaginare il mondo nelle

lingue indigene; Andrey Kurkov, uno dei più autorevoli

scrittori, giornalisti e sceneggiatori ucraini contemporanei;

Yavuz Ekinci (Turchia), uno degli autori più importanti della

letteratura curda contemporanea. I suoi racconti hanno ricevuto

numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Haldun Taner nel 2005

e il Premio Yunus Nadi nel 2007. Zukiswa Wanner, (Sudafrica)

romanziera, editor, editrice e attivista sudafricana, nata in

Zambia; Leila Guerriero (Argentina), giornalista, scrittrice e

editor argentina, ampiamente riconosciuta come una delle

principali voci del giornalismo narrativo contemporaneo in

lingua spagnola. Amanuel Asrat, Dawit Isaak, Idris Sais 'Abu

Are', e Fessehaye 'Joshua' Yohannes - Candidatura collettiva

(Eritrea), sono quattro dei dodici giornalisti e scrittori

arrestati arbitrariamente dalle autorità eritree, detenuti in

completo isolamento dal settembre 2001. Nel 2026 ricorre il

venticinquesimo anniversario del loro arresto illegittimo e

della loro scomparsa nelle carceri eritree.

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