"Gran parte del pubblico della festa
è formato da ragazzi, spesso molto giovani. È una gioia ma anche
una seria responsabilità. A loro vogliamo offrire tutta la
ricchezza del cinema. Grandi autori, nuove voci, opere popolari,
sperimentali, film documentari di ogni genere. Lasciamo che
scelgano, scoprano e si emozionino. La festa accoglie storie e
sguardi diversi. Accostare opere che non parlano con la stessa
voce ci aiuta a vedere la complessità del mondo". Lo dice il
presidente della Fondazione Cinema per Roma Salvo Nastasi, nella
serata d'apertura, condotta da Ema Stokholma, della 21/a
edizione della Festa del Cinema di Roma, in corso all'Auditorium
Parco della Musica.
"In questo senso la festa è uno specchio del nostro tempo,
con le sue contraddizioni, le sue ferite e le sue possibilità -
spiega -. All'apertura di questa edizione ci sarebbe piaciuto
festeggiare insieme - purtroppo lo dico ogni anno - la fine
delle guerre. Invece continuano e sono soprattutto i civili a
pagarne il prezzo più alto. La festa deve aiutarci a guardare
questa realtà insieme, con più attenzione e più umanità.
Raccontare l'amore, la gioia, la vita quotidiana significa anche
ricordare tutto ciò che la guerra minaccia e ciò che le persone
continuano a custodire, persino nei momenti più difficili".
Nastasi dedica poi un ricordo al produttore Fulvio Lucisano,
recentemente scomparso, "che per oltre 70 anni, con passione,
intuito e coraggio ha creduto negli autori e nei talenti".
Nastasi sottolinea anche che "il nostro cinema è forte,
autorevole e audace. Sa parlare al mondo e raccontare con
precisione chi siamo. Lo dimostrano gli autori affermati e tanti
giovani talenti che cercano nuove forme e nuove storie. La festa
vuole essere per loro una casa, lo deve essere. Un luogo in cui
anche il cinema indipendente incontri il pubblico e possa
crescere. C'è un dato a cui tengo molto: quest'anno le registe
presenti sono 50 e firmano un terzo dei film in concorso. Le
donne sono autrici, protagoniste, punti di vista essenziali del
cinema di oggi. Lo sono nelle opere e nel lavoro di registe.
Autrici, attrici e produttrici. Proprio per questo ringrazio di
cuore Paola Malanga, Francesca Via e tutta la squadra della
Fondazione. Voglio ringraziare in particolare le donne della
Fondazione. Il loro lavoro è decisivo per ciò che la festa è
diventata".
La Festa "continua a cambiare, a cercare nuovi spazi e nuovi
pubblici. Conserva però la sua promessa più semplice. Mettere le
opere davanti alle persone e lasciarle che si incontrino".
Nella platea della serata d'apertura, ci sono fra gli altri,
il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Elly Schlein, il ministro
del Turismo Gianmarco Mazzi, Federico Mollicone presidente della
commissione Cultura della Camera, la sottosegretaria alla
Cultura Lucia Borgonzoni, Manuela Cacciamani, Ad di Cinecittà,
Carlo Verdone, Anna, Ariete, Manuel Agnelli, Diodato, Brunori
SAS, Ema Stokhloma, Luisa Ranieri,
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