(di Francesca Pierleoni)
Oggi tra social e IA "stiamo perdendo
sempre di più le relazioni umane. Oramai si usa l'intelligenza
artificiale anche per scrivere le email, per fare cose molto
semplici, ed è lo stesso con i social. E' molto più facile
interagire dietro uno schermo, farlo di persona è un po'
diverso. Oggi molti ragazzi hanno un'ansia sociale più intensa"
e "ho la sensazione che l'intelligenza artificiale abbia
aumentato queste difficoltà nel rapportarsi con gli altri". Lo
dice una delle dive più amate della nuova generazione, Jenna
Ortega, alla Festa del cinema di Roma, dov'è arrivata con il
regista Taika Waititi per presentare Klara e il sole, film
tratto dall'omonimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro, con
Amy Adams, Mia Tharia, Aran Murphy, Steve Buscemi e Natasha
Lyonne che arriverà in sala il 22 ottobre distribuito da Eagle
Pictures.
Nella storia distopica, Ortega (che ha da poco finito le
riprese della terza stagione della serie Netflix Mercoledì) si
cala nei panni di un'androide/amica artificiale che da tempo
aspetta di essere scelta per poter svolgere il suo compito.
Resta comunque ottimista: una positività che viene ripagata,
quando viene scelta da Josie (Mia Tharia), adolescente diventata
geniale, grazie a un potenziamento genetico. La teenager,
gravemente malata, trova in Klara una grande sintonia nonostante
le resistenze a quell'amicizia, da parte della madre (Amy Adams)
che ha già perso una figlia. "Amo della storia il fatto che
sebbene questo robot non comprenda appieno il mondo, sappia
percepire cosa sia l'amore. Quando lo riconosce nelle persone
che la circondano, le guida a connettersi a un livello mai
sperimentato prima - osserva -. Si concentra sul rapporto umano,
non su quello artificiale".
Ortega, classe 2002, attrice da quando aveva 11 anni,
sottolinea che sin dai primi ruoli ha iniziato "a riflettere sui
messaggio, che attraverso di noi arrivano alle persone.
All'inizio lavoravo nella televisione per bambini e lì c'era
molta pressione: ti insegnano a comportarti o a parlare in un
certo modo". Crescendo, "il mio tipo di recitazione è cambiato,
i ruoli sono cambiati, ma le pressioni ci sono sempre,
soprattutto dai social, e sono ancora di più quelle che devono
affrontare le donne".
Un personaggio come Klara "è stato molto stimolante perché
era diverso da tutto ciò che avevo fatto prima. Guarda il mondo
con un livello di ottimismo, gioia ed entusiasmo diverso da
quello dei miei altri personaggi recenti, piuttosto depressi,
lunatici e angosciati. Questa è la bellezza dell'arte: può
essere interpretata in tanti modi diversi da persone diverse.
Mercoledì va in giro a parlare di quanto vorrebbe uccidere le
persone, eppure è uno dei personaggi più simpatici che abbia mai
interpretato ed è quello con cui il pubblico si identifica di
più". Come attrice "mi metto al servizio della storia nel
miglior modo possibile, e a volte questo significa interpretare
un personaggio antipatico o ingiusto". Tutto dipende "dalla
propria funzione nella storia. Certo, voglio riflettere
messaggi positivi, ma spesso questi arrivano in forme
differenti".
Diventata una diva da adolescente, Ortega ha imparato a
proteggere il suo privato e la libertà delle sue scelte: "Penso
di essere molto fortunata ad avere un meraviglioso sistema di
supporto: la mia famiglia e i miei amici, che conosco da tutta
la vita, sono sempre stati così gentili e protettivi con me,
senza mai mettermi sotto pressione - spiega -. Ho sperimentato
diversi livelli di successo. A volte è stato travolgente e
terrificante, facendomi sentire piuttosto disconnessa dal mondo
intorno. Ma soprattutto, sono consapevole del fatto che molte
persone mi osservino, come personaggio pubblico. Ognuno poi è
libero di formarsi le proprie opinioni ed esprimerle online. Non
è ragionevole però cercare di accontentare tutti. Non tutti si
sentiranno in sintonia con te, ma non posso nemmeno portare il
peso del mondo sulle mie spalle. Tutto quello che posso fare è
cercare di essere la versione migliore di me stessa, imparare il
più possibile ed essere gentile con chi mi sta intorno. Ciò che
conta di più sono le persone che amo". Oggi "mi conosco più a
fondo". Infine a chi le chiede come si comporterebbe Mercoledì
con un'amica artificiale come Klara, l'attrice risponde
sorridendo: "Non credo durerebbe molto, Mercoledì non la farebbe
mai parlare e la farebbe diventare depressa… poi la fine
potrebbe essere solo una", conclude, mimando un'esplosione.
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