Dal 2 al 4 ottobre torna il Pisa Book
Festival, il Salone nazionale dell'editoria indipendente, giunto
alla 24/a edizione, avrà quest'anno l'Ucraina come Paese ospite
e protagonista di un fitto e articolato programma tra
letteratura, storia e arte, realizzato con il patrocinio
dell'ambasciata di Ucraina a Roma.
A inaugurare il festival sarà Andrei Kurkov, tra le voci più
autorevoli della letteratura ucraina contemporanea, che
presenterà "La nostra guerra quotidiana" (Keller Editore). Tra
gli ospiti anche la scrittrice e traduttrice Elena
Kostioukovitch, Yarina Grusha e Olena Ponomareva.
Nel cartellone dedicato all'Ucraina anche "Yellow & Blue",
mostra di illustratori ucraini ospitata a Palazzo Blu, che sarà
inaugurata il primo ottobre e visitabile fino al 10 gennaio. Tra
gli ospiti più attesi ci sarà Dacia Maraini, che inaugurerà la
mostra "In marcia per la libertà. Il difficile cammino che portò
le donne italiane al voto, organizzata dalla Regione Toscana.
"La presenza dell''Ucraina a Pisa - spiega in una nota
l'ambasciata in Italia - è un'occasione per far conoscere in
Italia la voce di una cultura europea viva, autonoma e
profondamente radicata nella propria storia. La cultura ucraina
non è soltanto una cultura che resiste alla distruzione, ma una
cultura viva che continua a creare, a parlare e a far parte
dell'Europa". Il cuore pulsante del Salone sarà agli Arsenali
Repubblicani, con 90 stand delle migliori case editrici
indipendenti italiane. "Il festival - osserva la direttrice,
Lucia Della Porta - è mondo fatto di voci originali, sguardi
curiosi, collane ricercate, storie da scoprire e libri che
nascono da scelte editoriali attente e intrise di passione". Il
Palazzo della Sapienza ospiterà invece la cerimonia della 6/a
edizione dei Pisa Book Translation Awards. "Il Pisa Book
Festival - osserva il presidente della Regione, Eugenio Giani -
è una delle esperienze più vive e dinamiche del panorama
culturale della Toscana". E il vicesindaco e assesore alla
cultura pisano, Filippo Bedini, ha concluso: "E' un'occasione
importante per riaffermare il ruolo di Pisa come città del
libro, della lettura e dell'editoria".
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