(di Mauretta Capuano)

È Monreale, in provincia di Palermo,

la Capitale italiana del libro 2027. Il riconoscimento,

annunciato oggi dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli,

nella Sala Spadolini del ministero di via del Collegio Romano, è

stato votato all'unanimità dalla giuria presieduta da Adriano

Monti Buzzetti e composta da Flavia Maraston, Fulvia Toscano,

Gloria Piaggio e Miguel Gotor.

"Il libro non basta a sé stesso, ma esistono, e sono qui di

fronte a noi, delle realtà comunitarie che questa lezione la

conoscono talmente bene da aver organizzato un'offerta culturale

che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano i

cittadini di tutte le realtà circostanti, sapendo che un testo

si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della

comunità che partecipa alla Capitale. La scrittura di per sé ha

senso quando è strumento e veicolo di relazione, di dialogo" ha

sottolineato Giuli. Il progetto vincitore riceverà il contributo

di 500mila euro dal Mic.

"Immensa gioia, orgoglio e profonda gratitudine per tutta la

nostra comunità", hanno commentato a caldo il sindaco di

Monreale, Alberto Arcidiacono e l'assessora alla Pubblica

Istruzione Patrizia Roccamatisi. "Naturalmente - ha sottolineato

l'assessora - apriremo i nostri contatti a tutte le altre città

che hanno partecipato". "Monreale vanta una storia millenaria e,

attraverso il progetto 'Monreale legge il mondo' si propone di

unire il passato al presente, proiettandosi nel futuro per mezzo

dei libri e della lettura", ha affermato il presidente della

Regione Siciliana, Renato Schifani. "A Monreale va l'augurio di

un anno ricco di iniziative, che lasci un segno duraturo nella

città e nella comunità" ha detto la sottosegretaria alla Cultura

Lucia Borgonzoni.

Il dossier 'Monreale legge il mondo' si distingue per

l'elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e la

capacità di coniugare identità locale con apertura nazionale e

internazionale. Particolarmente apprezzabili risultano

l'attenzione all'inclusione e alle giovani generazioni, il

coinvolgimento di una rete territoriale ampia e qualificata, la

solidità della governance e la previsione di interventi

strutturali destinati a produrre effetti duraturi" spiega la

motivazione della giuria. "Il giudizio - si sottolinea - è

stato eccellente. Pur in presenza di altri progetti

qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione".

"La stella polare è stata il respiro nazionale del premio, la

capacità di guardare oltre i propri confini e pensare all'intera

Italia. Il verdetto premia un solo dossier, ma non svilisce la

forza delle altre proposte finaliste", ha evidenziato il

presidente della Giuria, Adriano Monti Buzzetti.

Le altre città finaliste per il titolo di Capitale italiana

del Libro 2027 erano: Chiaromonte (Potenza), Treviso, Nuoro,

Pomigliano d'Arco (Napoli), Teramo e Iglesias (Sulcis

Iglesiente).

Le candidature presentate sono state 31, con il

coinvolgimento di 92 Comuni, anche attraverso progetti in forma

aggregata, a conferma della crescente attenzione dei territori

verso la promozione della lettura e delle politiche culturali

diffuse. "Da parte nostra ci sarà un grande sostegno affinché le

iniziative più belle tra quelle presentate possano realizzarsi

anche nelle altre città finaliste, costruendo una rete di luoghi

in cui la lettura sia al centro" ha assicurato il Capo del

Dipartimento per le attività culturali, Massimo Osanna.

Il dossier 'Monreale Legge il Mondo' prende avvio dalla

storia della città e dal Duomo e dall'incontro delle culture

normanna, araba e bizantina, per fare della lettura uno

strumento di coesione e dialogo. Il programma punta a

valorizzare le biblioteche, raggiungere anche le frazioni e

ampliare l'accesso alle persone con disabilità, agli anziani e

alle fasce più vulnerabili. Tra le attività previste figurano 50

supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà

aumentata, un portale bibliotecario multilingue, l'app 'Leggo il

Duomo', laboratori di narrazione digitale per i giovani e

residenze creative all'Abbazia di San Martino delle Scale. Il

Patto per la Lettura accompagnerà il percorso, assicurandone la

continuità oltre il 2027.

"Tutto ciò fa parte - ha concluso Giuli - di un atto di

indirizzo generale che poi trova un movimento che si rispecchia

nei progetti e nelle città per diventare capitale del libro.

Perché si vince arrivando qui, anche se poi non si diventa

capitale".

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