(di Francesca Pierleoni)
Dopo il grande successo di pubblico
della prima stagione, arrivato nonostante le stroncature dei
critici, stanno per tornare le avvocate divorziste brillanti,
glamour, complesse, impavide, decise, affermate, alla guida
dello studio legale Grant, Ronson & Greene, raccontate in All's
fair, la serie legal dramedy ideata da Ryan Murphy. Un nuovo
viaggio in otto episodi fra cause milionarie, storie personali e
amorose difficili, lusso, successi, vendette, e un tocco camp,
con un cast composto da Kim Kardashian Naomi Watts, Niecy
Nash-Betts, Teyana Taylor, Matthew Noszka, Caua Reymond. La
seconda stagione, sbarcherà in su Disney+ mercoledì 4 novembre
in Italia e a livello internazionale, mentre negli Usa su Hulu,
con i tre episodi eniziali. Il primo d questi debutta in
anteprima mondiale alla Festa del cinema di Roma: un evento che
ha portato nella capitale alcune delle protagoniste.
"Non ho letto le sceneggiature prima di firmare - spiega
all'ANSA Naomi Watts che in All's fair è Liberty, l'avvocata
finora più riflessiva e cauta del gruppo -. Ho firmato
basandomi su Ryan Murphy, ovviamente sul suo lavoro, e sul fatto
che avessi avuto un paio di esperienze davvero positive e
gioiose lavorando con lui. Ma mi è piaciuta molto l'idea
centrale, ovvero che ci fossero donne brave a proteggersi e a
lottare per altre donne, aiutandole a rialzarsi e a tornare a
prosperare". E' "un elemento che ho adorato anch'io - aggiunge
Kim Kardashian, qui al suo debutto da attrice protagonista in
una serie scripted -. E penso che sia un messaggio importante
per tutte, non prendiamo tutto troppo sul serio, ma lottiamo
sempre l'una per l'altra". La star dei reality show e dei
social, diventata, anche per le sue relazioni, una delle dive
più bersagliate dal gossip, nella serie è Allura Grant, la
volitiva avvocata che ha avuto dieci anni prima l'idea di uscire
con alcune colleghe da uno studio legale dominato dal
maschilismo e fondarne uno proprio. Una professionista tanto
determinata nel lavoro quanto vulnerabile nella vita privata,
anche a causa di un marito più giovane (da cui ha divorziato
nella prima serie) affascinante ma traditore seriale. "Penso che
Allura stia cercando di imparare dai suoi errori - spiega
Kardashian -. Anche se è tentata, si sta imponendo dei limiti
molto rigidi per non commettere di nuovo lo stesso errore".
Liberty invece "è come se fosse una persona nuova - spiega Watts
-. Si è risvegliata in qualcuno di molto diverso, piuttosto
imprevedibile. Ma "cosa si può dire degli errori? Commetti un
errore una volta, ma se poi lo rifai, è una scelta". Venendo ai
legami dei loro personaggi con le loro personalità, " sono un
avvocato nella serie - osserva Kardashian, figlia di uno dei più
famosi avvocati degli Usa, Robert Kardashian, scomparso nel
2003, che fece anche parte del team difensivo di O.J Simpson -
Interpretare questo ruolo potrebbe anche farlo essere una
figura terapeutica per me, nella speranza di diventare un giorno
un avvocato" dice Kim, che l'anno scorso si è realmente laureata
in legge ma non ha ancora passato l'esame d'abilitazione. Watts
non trova il suo personaggio "particolarmente catartico" ma "i
temi centrali della serie sono molto positivi e stimolanti per
le donne, si parla di un modello a cui aspirare e spero che il
pubblico, soprattutto le giovani donne, la trovino incoraggiante
e interessante".
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