Dalla Spagna al Regno Unito, passando
per Germania, Francia e Belgio, fino al ritorno nei teatri
italiani. Daniele Silvestri rilancia nel 2027 'Canzoni a
sdraio', il progetto con cui ha riportato alla luce brani del
proprio repertorio, rileggendoli attraverso arrangiamenti nuovi
e una dimensione sonora intima e diretta. Canzoni, parole e
testimonianze che appartengono al passato, ma che si fanno
chiave di lettura del presente. Perché la musica può essere
molto più di un'esperienza d'ascolto: può diventare una finestra
sulla realtà.
Dopo il tour estivo, l'artista sarà protagonista di due nuovi
itinerari dal vivo: 'Canzoni a sdraio in Europa', a febbraio e
marzo, e 'Teatri a sdraio', in Italia, tra marzo e maggio.
Il progetto si prepara a evolversi anche nella dimensione dello
spettacolo, arricchendo il dialogo tra musica e racconto e
aprendo nuove prospettive sulle canzoni e sui temi che
attraversano il repertorio di Silvestri. Un percorso in cui la
memoria, anche attraverso materiali e testimonianze del passato,
può contribuire a interrogare l'attualità, dando vita a uno
spettacolo che non si limita a riproporre brani, ma invita a
riascoltarli alla luce del presente.
Al centro del progetto, nato attorno all'album 'Canzoni a
sdraio (Live in studio)', pubblicato il 12 giugno per Epic
Records / Sony Music Italy, c'è l'idea che le canzoni non
abbiano una data di scadenza. Non brani dimenticati, ma
composizioni che meritano una seconda vita e che, anche a
distanza di anni, conservano la capacità di raccontare il
presente.
Registrato in presa diretta, senza sovraincisioni, il disco,
come il tour, rilegge i brani attraverso una formazione in trio
che affianca Silvestri (voce, chitarre e pianoforte), a Davide
Savarese (batteria e percussioni), e Marco Santoro (fagotto e
tromba). Una scelta musicale che mette al centro le parole, le
melodie e la relazione tra i musicisti, lasciando spazio anche
alle imperfezioni e agli imprevisti che rendono unico ogni
incontro dal vivo.
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