"Non sono riuscito a vedere il film,
perché proprio poco fa eravamo con dei giovani che si sono
insediati con le tende davanti a Montecitorio e stanno
protestando perché vorrebbero garantito il diritto allo studio
che dovrebbe essere il minimo". Lo ha detto il leader del M5s
Giuseppe Conte, salendo per qualche minuto sul palco al cinema
di Moderno di Roma per salutare Susan Sarandon, che presenta a
Alice nella città, il festival parallelo per le giovani
generazioni della Festa del cinema di Roma, l'intenso dramma
sociale The Accompanist di Zach Woods e riceve il Womenlands
Excellence Award 2026, incontrando poi la platea di ragazzi in
una masterclass.
"Gli studenti stanno protestando perché quando vanno
all'università e si trasferiscono non riescono a pagare gli
affitti o possono farlo solo se poi rinunciano a mangiare,
facendo un pasto al giorno. Queste sono le loro testimonianze -
ha spiegato Conte -. Come padre e come politico è evidentemente
una responsabilità agire, avendo scelto da un po' di anni questo
impegno politico. Quello che sta succedendo secondo me è
terribile. Io sono stato ragazzo e nella mia generazione eravamo
convinti di poter migliorare anche la posizione sociale rispetto
ai nostri genitori, avevamo dei sogni da realizzare. Oggi mio
figlio che ha 19 anni sa già come molti di voi che sarà
difficilissimo eguagliare quelle che sono le garanzie che i
genitori hanno raggiunto, a partire da un lavoro gratificante,
ben retribuito, da un trattamento previdenziale adeguato".
Quindi "la vostra generazione sta perdendo addirittura la
possibilità di poter far meglio dei propri genitori, questo
credo sia il dolore più grande che possiamo avere e
l'ingiustizia più grande che si sta consumando".
Conte infine ha ringraziato Susan Sarandon "non solo perché è
piena di talenti, la conosciamo tutti come attrice, ma per una
passione civile che ha pochi uguali, dalla Palestina, alla
tutela dell'ambiente, alle battaglie democratiche sta
combattendo". Un omaggio per il quale l'attrice ha risposto: "Io
voglio ringraziare lei per aver consentito che le voci del
cambiamento potessero essere ascoltate e sentite, cosa non così
facile da dove vengo io".
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