(di Patrizia Vacalebri)
"Mi piace dire che questi miei 25
anni nel settore calzaturiero siano stati una conquista
continua, passo dopo passo. Fino a questo traguardo: Bologna, la
mia città natale, mi gratifica ospitando una mostra a Palazzo
Pepoli, di una selezione delle mie calzature, che raccontano un
quarto di secolo di lavoro, di ricerca e di passione. E pensare
che avrei dovuto fare il giornalista!".
Il designer bolognese Daniele Ancarani, fondatore nel 2001 del
brand di calzature omonimo, che è riuscito a mettere ai piedi di
celebrities come Gigliola Cinquetti, Roberta Capua, Ornella
Vanoni, Drusilla Foer e persino la principessa del Galles, Kate
Middleton, festeggia venticinque anni del suo marchio, con una
mostra che partirà il 27 settembre, nella Sala della Cultura di
Palazzo Pepoli a Bologna, la sua città natale, dove si potranno
ammirare le calzature che ne ripercorrono la storia.
"Ho cominciato negli anni Ottanta - ricorda Ancarani - in una
Bologna che rappresentava uno dei territori più importanti della
calzatura italiana. Una vera fucina di aziende, artigiani e
imprenditori che hanno contribuito alla storia del settore.
Erano gli anni di nomi come Bruno Magli, Buccheri, Testoni, Di
Sandro, all'interno di una tradizione produttiva e creativa
fortemente radicata nel territorio". Nel tempo Ancarani,
capitato quasi pr caso a lavorare in un'azienda che produceva
tacchi di scarpe, si appassiona al settore, maturando
collaborazioni con diverse celebri aziende, tra cui Casadei,
Beltrami e Baldinini, che gli hanno permesso di costruire una
propria idea di calzatura femminile. L'8 settembre 2001 nasce il
marchio Daniele Ancarani. Una linea che porta il nome del
fondatore e che fin dall'inizio mostra di privilegiare una
scarpa femminile, elegante, attenta alle proporzioni, ai
materiali. Da allora sono arrivati i negozi, la partecipazione
alle fiere internazionali, nuovi mercati e clienti in diversi
paesi, dall'Europa fino al Giappone. Ma il percorso non è stato
sempre semplice.
"Ci sono stati momenti nei quali il mio sogno sembrava potersi
interrompere" racconta Ancarani. "Abbiamo attraversato
difficoltà, commesso errori, ricominciato e qualche volta
semplicemente tenuto duro. Credo che anche questo faccia parte
di una storia lunga venticinque anni". Dal 2012, con l'ingresso
in azienda di Fabio Alibrandi, con il quale condivide anche la
vita privata, il progetto assume una struttura nuova e si
consolida. Creatività, prodotto e sviluppo commerciale si
affiancano in un percorso condiviso che continua ancora oggi. Ma
al centro resta la scarpa. La filosofia del marchio parte da un
principio semplice: una scarpa deve accompagnare il passo della
donna, non costringerlo. Per questo grande attenzione viene
riservata alla calzata, al movimento del piede, alla leggerezza
e alla morbidezza dei materiali. Nappe, camosci e pellami
vengono selezionati accuratamente. L'estetica non viene
sacrificata al comfort, aggiungendo la possibilità di avere un'
ampia possibilità di misure. "Da noi trovano le loro scarpe
anche donne con 33 o con 45 di piede. Vedi Drusilla Foer, che
conosciuto a teatro e per cui da allora faccio le scarpe da
donna misura 45".
Ma la clientela è internazionale, pur mantenendo Bologna come
punto di riferimento e portando il marchio in mercati esteri che
vanno dall'Europa al Giappone, fino all'Australia. "Infatti lo
scorso anno- racconta - entrarono nel nostro negozio di Roma
(altri store sono a Bologna, Milano, Catania e Firenze) due
inglesi che acquistarono alcune calzature. Dopo qualche tempo
ricevetti una telefonata da Buckingham Palace dove mi veniva
annunciato che quelle scarpe erano per la principessa del Galles
Kate Middleton, che le aveva messe in occasione della visita
ufficiale a Londra del presidente degli Stati Uniti Donald Trump
e di sua moglie Melania. Restai ammutolito dalla sorpresa e loro
mi autorizzarono a darne notizia".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
