"Non vogliamo che la nostra protesta finisca con la manifestazione di ieri: le tende servono a costruire un punto di accumulo per rilanciare la lotta". Così due studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta spiegano il presidio che da ieri pomeriggio occupa via dei Fori Imperiali, a poche centinaia di metri dal Colosseo, dopo i cortei e mobilitazioni che hanno interessato le maggiori città italiane.
Il colpo d'occhio nel cuore di Roma è quello di un piccolo villaggio: una quarantina di tende colorate piantate sull'asfalto, dove poco più di una cinquantina tra ragazzi, studenti e lavoratori, ha trascorso la notte in sacchi a pelo tra striscioni, thermos di caffè e tazze fumanti.
L'accampamento, in costante aumento di manifestanti dalle prime ore della mattina, farà da cornice all'assemblea nazionale promossa dall'Usb per domenica 1 novembre, alle ore 11.
Nonostante la notte passata senza particolari comfort, complice l'arrivo del primo freddo, dagli sguardi dei giovani si legge la determinazione di chi non intende arrendersi. "Tra caro affitti e precarietà il caro vita lo subiamo sulla pelle: la classe dirigente ci vorrebbe mandare in guerra, ma i nostri problemi sono reali", rilanciano gli studenti confermando la volontà di continuare la mobilitazione almeno per tutta la giornata di domenica.
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