(di Francesco Gallo)
"Una delle più belle love story mai
lette in un libro. Soprattutto una storia di purezza che ho
dovuto trasporre in un linguaggio cinematografico con sullo
sfondo il trauma della guerra". Così il regista danese premio
Oscar (Pelle alla conquista del mondo) e due Palme d'oro parla
di 'Me, you', tratto dal romanzo 'Tu, io' di Erri De Luca,
(Feltrinelli Editore) che passa oggi alla Festa di Roma nella
sezione Grand Public.
Ambientato nel 1950 su una piccola isola italiana del
Mediterraneo (Ventotene), il film racconta la storia di Marco
(il figlio d'arte Kolbjörn Skarsgărd), ragazzo londinese di
quindici anni, con padre inglese e madre italiana (Valentina
Cervi), che trascorre insieme ai genitori le vacanze in Italia.
Tutta la famiglia è ospite nella casa dei nonni materni. Anche
grazie al cugino italiano più grande, Daniele (Massimiliano
Caiazzo), Marco conoscerà nell'isola Caia (Sonia Ammar),
bellissima ragazza romena di vent'anni. Per il ragazzino è amore
a prima vista nonostante si renda conto che, a causa della
differenza d'età, la loro relazione non potrà mai diventare una
vera storia. Ad unirli per sempre saranno però traumi rimasti a
lungo privati e legati al periodo della guerra.
"Anche se Marco è giovane e ingenuo, la sua curiosità e il
forte desiderio di questa nuova scoperta dell'amore e della vita
conferiscono al film una forte spinta narrativa e una grande
energia. Fin dall'inizio - sottolinea August - ci identifichiamo
con lui, siamo coinvolti emotivamente, speriamo che nonostante
tutti gli ostacoli, compresa la sua giovane età, questa storia
possa avere il suo lieto fine".
E ancora il regista: 'Me, You' è anche un omaggio alla
cultura italiana e sebbene sia una storia ambientata nel
dopoguerra, la guerra è costantemente presente. Il
film racconta come le sue ferite segnino e influenzino per
sempre la vita delle persone ma mostra anche che, nonostante
tutto, esiste ancora la speranza. E, alla luce della situazione
attuale nel mondo, raccontare questa storia appare oggi più
importante che mai".
Dice Valentina Cervi, che interpreta la madre di Marco:
"Questo film parte da un incontro con il regista che mi ha fatto
capire quanto fosse importante che il mio personaggio mostrasse
tutto il suo senso di colpa verso il figlio per un episodio del
passato che ha condizionato il carattere del ragazzino".
Infine a parlare è lo straordinario Kolbjörn Skarsgărd,
figlio dell'attore Stellan Skarsgård e della sceneggiatrice
Megan Everett: "È davvero molto bello crescere in una famiglia
in cui si può discutere di cinema e che ti dà una mano quando
hai un problema nella tua professione. E questo per una persona
come me che vede il cinema come una parte integrante della sua
vita".
Il film, a cui hanno partecipato Laura Morante e Tim Roth,
è una coproduzione Italia-Francia ed è stato prodotto da
Eagle Pictures e Kador con Rai Cinema.
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