(di Francesca Pierleoni)
Visto il mondo in cui viviamo,
"Suspiria oggi è quasi rilassante". Lo dice con la consueta
ironia Dario Argento, parlando del suo capolavoro del 1977 al
quale Rai 2 nel febbraio 2027 dedicherà una serata speciale, in
occasione dei 50 anni dall'uscita. "Apprezzo il coraggio di
celebrare questo film che è abbastanza forte - dice il regista
all'ANSA -. E' una scelta coraggiosa che mi ha totalmente
sorpreso... all'inizio non ci credevo".
Il film, basato sul romanzo Suspiria De Profundis di Thomas
De Quincey, ha come protagonisti Jessica Harper, Stefania
Casini, Flavio Bucci, Miguel Bosé, Alida Valli e Joan Bennet.
"E' nato dalla mia voglia di tornare a certi momenti che ho
vissuto da studente a Parigi - racconta durante la conferenza
stampa sulle proposte dei prossimi mesi della Rai - quando
andavo alla Cineteca a vedere i film espressionisti tedeschi,
una mia passione. Erano cupi, con quelle luci spaventose...
Volevo ricreare quelle atmosfere, così ho immaginato questa
storia di stregoneria".
Suspiria (di cui nel 2018 Luca Guadagnino ha realizzato una
sua versione, ndr) "è un gioco, ci divertiamo con i colori, con
i colpi di scena, con gli effetti speciali, creati da Sergio
Stivaletti".
Il genere horror è più vivo che mai, lo dimostrano anche i
successi globali di giovani autori come Curry Barker con
Obsession e Kane Parsons, con Backrooms, su cosa si basa questo
legame così solido ancora oggi con gli spettatori? "Sono storie
che creano emozioni forti e false ansie, gli elementi che il
pubblico ama di più di tutto. Permettono alle persone di
scaricare in quello che vedono sullo schermo, le ansie vere che
devono affrontare nella vita, in famiglia, nel lavoro". In un
mondo così violento come questo, tuttavia, per Argento non
bastano gli horror ad alleviare l'impatto della violenza in cui
siamo immersi costantemente: "Le immagini che vediamo
giornalmente in televisione, ci mostrano tragedie, morti,
genocidi reali... c'è poco da esorcizzare".
Il regista, classe 1940, sta per tornare al lavoro: "Presto
inizierò le riprese di un film con Isabelle Huppert, in una
città che amo molto come Parigi. Lì ho fatto tre anni di studio,
e mi fa molto piacere girarci questa storia, girando per i
quartieri, le stradine strette... poi amo Isabelle Huppert, per
me è la più grande attrice francese". Sulla trama non può
anticipare nulla ("i produttori francesi mi hanno chiesto di non
rivelarla"), ma dalle prime indiscrezioni dovrebbe essere
fortemente ispirata da un film messicano degli anni '40. Argento
ha già pronto anche un "progetto italiano: "la sceneggiatura è
finita, lo girerò dopo il film in Francia".
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