La Soprintendenza Archeologia,

belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Venezia e

l'Associazione Veneziana Albergatori (Ava) hanno firmato un

accordo di partenariato speciale per esporre i reperti

archeologici della città, oggi custoditi nei depositi e in gran

parte inaccessibili al pubblico, nelle strutture ricettive

veneziane.

L'intesa, sottoscritta dal soprintendente Corrado Azzollini e

dal presidente dell'Ava Antonio Vianello, avvia il progetto

"Museo diffuso dell'archeologia di Venezia" attraverso il quale

una selezione di reperti archeologici conservati nei depositi

della Soprintendenza potrà trovare nuovi spazi di valorizzazione

all'interno delle strutture alberghiere che aderiranno

all'iniziativa.

La Soprintendenza mantiene la piena competenza sulla

selezione dei reperti, sulla verifica degli spazi e sui

contenuti scientifici. I beni resteranno sempre di proprietà

dello Stato e potranno essere richiamati in qualunque momento.

"Questa è un'esperienza totalmente nuova, non ci sono

precedenti in Italia - ha detto Vianello -. Oggi i magazzini

della Soprintendenza contengono reperti che potrebbero essere

esposti con teche adeguate per proteggerli. L'idea è costruire

una sorta di circuito che comprenda il centro storico, il Lido,

le isole e la terraferma, in un percorso negli hotel che offrono

spazi adeguati, per garantire un'ulteriore offerta museale. Per

noi è un valore aggiunto e un modo per rinsaldare il rapporto

con la città. Mettiamo a disposizione luoghi come gli alberghi,

che non sono realtà chiuse ma spazi aperti tutto l'anno,

fruibili dalla città e legati alla sua storia", conclude.

Per Azzollini "tutela e fruizione non sono in contraddizione:

se il progetto è costruito correttamente, possono rafforzarsi a

vicenda. Venezia possiede una stratificazione archeologica

straordinaria, spesso nascosta; questa iniziativa ci permette di

renderne visibili alcuni frammenti, mantenendo intatte tutte le

garanzie necessarie alla loro conservazione". Il 21 ottobre è

fissato un primo incontro per delineare, insieme ai primi

alberghi aderenti, i dettagli operativi del progetto.

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