Il 78% degli italiani dichiara di

percepire una carenza nelle proprie competenze digitali,

alimentando una crescente spinta culturale verso la formazione

continua. Aggiornarsi viene considerato essenziale per

migliorare l'efficienza nel lavoro quotidiano, ma anche per

cambiare professione o ottenere un incremento retributivo a

parità di mansione. E' quanto emerge dal rapporto "Governare le

competenze - il punto di vista degli italiani sulla formazione",

commissionato da Fastweb Digital Academy e realizzato da

Youtrend, in occasione del decimo anniversario della scuola per

le competenze digitali di Fastweb + Vodafone, sullo stato

dell'alfabetizzazione digitale in Italia. I risultati della

ricerca sono stati illustrati da Lorenzo Pregliasco, Founding

Partner di Youtrend, nel corso di una tavola rotonda, alla

presenza tra gli altri di Walter Rizzetto, presidente

Commissione XI Lavoro Camera e Walter Renna, Ceo di Fastweb +

Vodafone.

Tra coloro che hanno seguito un corso nell'ultimo anno,

emerge un forte divario formativo legato al titolo di studio: se

il 70% dei laureati ha già investito su di sé, la percentuale

scende al 24% tra chi possiede solo la licenza media. La

cybersicurezza è ritenuta la competenza più rilevante per il

mercato del lavoro solo dal 26% degli italiani, attirando il 19%

di interesse formativo.

"Abbattere le barriere di accesso al digitale non significa

solo portare reti di nuova generazione ma dare a tutti la

possibilità di beneficiarne - ha detto Renna - ed è l'idea da

cui è nata la Digital Academy dieci anni fa e che a oggi ha

formato più di 1,3 milione di persone, molte delle quali nella

Pa. Oggi la sfida è l'intelligenza artificiale, mettere a

disposizione strumenti e stimolare la domanda di formazione sono

due aspetti chiave per rendere la trasformazione digitale

inclusiva e alla portata di tutti".

"La collaborazione tra pubblico e privato nell'ambito

digitale deve promuovere un utilizzo responsabile delle nuove

tecnologie, mettendo le persone al centro

dell'innovazione e dei processi decisionali - ha detto Rizzetto

- per questo è fondamentale rafforzare il dialogo tra

istituzioni, imprese e sistema formativo, individuando i nuovi

fabbisogni professionali e sviluppando percorsi di aggiornamento

adeguati".

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