"Continueremo con il fermo fino al 27 ottobre, quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell'autotrasporto". Lo ha dichiarato dall'ANSA il referente della Calabria di Fedralog Mario Pansini commentando l'incontro avvenuto questo pomeriggio in Prefettura a Milano. La federazione dichiara di "non ritenersi soddisfatta perché all'esito del confronto non sono emersi nuovi impegni da parte del governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 che aspettavamo da mesi", ha aggiunto. "Unica novità - ha spiegato Pansini - sono gli ulteriori 60 milioni relativi alle mensilità di settembre e ottobre, che però una volta assegnate non riusciranno nemmeno a coprire il costo del gasolio".

In Sicilia il Comitato trasportatori siciliani, dopo il tavolo con il ministro Matteo Salvini e il vice Edoardo Rixi, ha disposto la revoca del fermo dei servizi, mentre in Puglia i blocchi verranno revocati "parzialmente".

"Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro', ha annunciato Rixi al termine dell'incontro in prefettura a Milano, facendo seguito a quanto promesso da Salvini.

In Sicilia revocato il fermo, in Puglia blocchi rimossi 'parzialmente'

Il Comitato trasportatori siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al Governo. La decisione è giunta dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, durante il quale sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa. L'associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti.

In Puglia invece i blocchi verranno revocati "parzialmente. Da noi, non verranno sbloccati tutti finché non ci saranno risposte concrete", ha detto Antonio Manzi, autotrasportatore autonomo di Cerignola, rappresentante della delegazione pugliese, dopo il tavolo con Salvini a Milano. "Il blocco è stato fatto per una mancanza di liquidità sul lavoro. Oggi abbiamo raggiunto un piccolo accordo e si sono messi a disposizione sia il ministro che tutta la sua squadra. Aspettiamo questi dieci giorni, poi ci riconvocheranno e vedremo a che risultato arriveremo. Noi aspettiamo che ci diano risposte concrete" ha aggiunto.

Oltre alla Sicilia, ha specificato il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi dopo l'incontro con le sigle locali e autonome degli autotrasportatori del Sud Italia a Milano durato oltre due ore, i blocchi "verranno revocati anche in altre aree del Paese, dalla Puglia alla Calabria e in parte la Campania. Ovviamente la soddisfazione è solo parziale, perché i provvedimenti dovranno essere fatti ed essere pienamente operativi, in modo che le aziende possano vedere gli impegni da parte del governo".

"I blocchi degli autotrasportatori della Campania proseguiranno almeno fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo incontro con il governo, poi si vedrà", ha spiegato Vincenzo Parisi, delegato campano e rappresentante del gruppo di autotrasportatori del polo industriale di Carinaro, in provincia di Caserta, al termine dell'incontro.

A Ischia e Procida carburanti e cibo agli sgoccioli, a rischio i traghetti

Si aggrava la situazione degli approvvigionamenti di carburanti e generi alimentari sulle isole di Ischia e Procida. Comincia infatti a scarseggiare anche il carburante necessario per alimentare i traghetti che collegano le due isole alla terraferma. La compagnia di navigazione Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania chiedendo l'attivazione di un piano emergenziale per garantire i rifornimenti ed evitare il fermo delle navi a partire da giovedì mattina. Le scorte di carburante disponibili potrebbero infatti esaurirsi nelle prossime ore, determinando la sospensione dei collegamenti marittimi. Ancora regolare invece risulta l'approvvigionamento di carburante per gli aliscafi. Stamattina la nave destinata al trasporto dei carburanti per autotrazione e riscaldamento destinata a Ischia e Procida non è partita dal porto di Pozzuoli perché i camion cisterna, non hanno lasciato i depositi nelle raffinerie.

Da ieri sera a Ischia si registrano lunghe code di automobilisti davanti ai distributori, con la polizia municipale costretta in alcuni casi a intervenire per regolare il traffico. La corsa al pieno è alimentata dal timore dell'esaurimento delle scorte che, secondo le notizie raccolte, potrebbero terminare nel giro di 48-72 ore. A Procida, intanto, la benzina disponibile negli impianti di distribuzione è ormai prossima a esaurirsi. Critica anche la situazione dei supermercati: a Procida gli scaffali sono ormai vuoti, mentre a Ischia cominciano a scarseggiare soprattutto frutta, verdura, latticini e altri prodotti freschi. Le ultime forniture regolari risalgono a venerdì scorso e le merci destinate alle due isole restano ferme nelle piattaforme logistiche della terraferma, dove i presidi degli autotrasportatori impediscono le normali operazioni di carico e scarico.

Rixi: 'Da oggi disponibili 480 milioni per gli autotrasportatori'

"Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel '27". Così il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi dopo il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano. "Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l'ultima finestra che è stata aperta" ha aggiunto Rixi.

L'auspicio è che i blocchi degli autotrasportatori finiscano "spero oggi pomeriggio. Perché è evidente che una situazione come questa non può continuare, quindi giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die", ha sottolineato Rixi. "Quello che noi stiamo cercando di fare, ed è il motivo per cui il ministro Salvini ha deciso anche di incontrare tutti gli autotrasportatori del Sud, è proprio cercare di evitare di far passare il problema di approvvigionamenti alla catena logistica, ai cittadini ma anche agli ospedali" ha aggiunto.

Protesta autotrasportatori, la mappa dei blocchi in Campania

Per il terzo giorno consecutivo, anche stamattinacentinaia di tir si sono fermati nella corsia di emergenza della rampa che conduce al casello dell'A16 Napoli-Canosa di Avellino est dando vita a code lunghissime che hanno interessato anche l'arteria autostradale in direzione Napoli. In mattinata analoga protesta si è svolta presso il casello autostradale di Grottaminarda. Manifestazioni degli autotrasportatori anche sulla A1 Milano-Napoli dove la società Autostrade ha segnalato code alla barriera di Napoli nord in entrambe le direzioni e 2 chilometri di coda tra Napoli nord e Caserta nord, verso Roma. Invece sulla A30 Caserta-Salerno l'uscita di Nocera Pagani è chiusa da entrambe le provenienze. Ci sono poi code in uscita a Nola per chi proviene da Salerno ed in entrata in entrambe le direzioni. Per chi proviene da Canosa, si consiglia di uscire alla stazione di Tufino e seguire le indicazioni per Nola; mentre per chi proviene da Salerno, si consiglia di immettersi sulla A16 e uscire a Tufino, per poi seguire le indicazioni per Nola.

Protesta degli autotrasportatori anche nel Vallo di Diano (Salerno), dove dalla mattinata sono in corso presidi agli svincoli della A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. Si registrano rallentamenti alla circolazione, mentre le auto vengono lasciate transitare. Agli svincoli sono presenti le forze dell'ordine e il personale dell'Anas, impegnati nelle attività di presidio e controllo della viabilità. La mobilitazione interessa anche altri punti della provincia di Salerno, con presidi agli svincoli autostradali di Eboli, Contursi, Campagna e Sicignano degli Alburni. Nel pomeriggio è previsto un presidio anche allo svincolo di Buccino del raccordo autostradale Sicignano-Potenza. Camion fermi anche a Pontecagnano Faiano, all'uscita della tangenziale, in prossimità della rotatoria, dove si segnalano forti rallentamenti. Agli automobilisti si raccomanda prudenza.

La situazione in Sicilia

Continua il blocco dei Tir a Palermo nell'innesto dell'autostrada che porta in città: in via Oreto e in strade attigue sono in sosta circa un centinaio di mezzi pesanti. Anche al porto il presidio degli autotrasportatori ha portato al blocco di tir e una trentina di mezzi sono fermi in via Francesco Crispi. Un autotrasportatore che doveva consegnare merce in Sicilia dopo l'uscita dal porto è stato fermato e invitato a sostare. "Io lavoro per una ditta - dice allargando le braccia - e dovevo fare le consegne. Mi hanno detto di fermarmi e mi sono fermato. Non so quando potrò muovermi". Salvatore Bella coordinatore del Cts afferma che il comitato non impone nulla e non ferma camionisti.

Continua la protesta degli autotrasportatori alla barriera degli svincoli di Tremestieri e San Gregorio. Gli autisti hanno detto che oggi aspetteranno prima di togliere i blocchi quello che dirà il ministro dei trasporti Matteo Salvini. Se l'incontro darà esito positivo andranno via, altrimenti continuerà la protesta. Intanto a Messina quasi tutti i supermercati hanno carenza di merce e si è fermata anche la raccolta rifiuti in molti Comuni della zona ionica. Il servizio porta a porta per il ritiro dell'indifferenziata non verrà espletato in almeno 15 centri: Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Gallodoro, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d'Agrò, Sant'Alessio Siculo, S. Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Pagliara, Mandanici e Scaletta Zanclea. La protesta degli autotrasportatori contro il rincaro del carburante, attuata alle barriere autostradali di Messina e Catania con blocchi, presidi e mobilitazioni, colpisce infatti anche alcuni servizi pubblici essenziali.

"Tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all'interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all'autotrasporto e conferma la disponibilità al dialogo: non appena il ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato". Lo fa sapere il Cts, Comitato Trasporto Siciliano, ribadendo che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi.

In Calabria fermo fino al 27 ottobre

"Continueremo con il fermo fino al 27 ottobre, quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell'autotrasporto". Lo ha dichiarato dall'ANSA il referente della Calabria di Fedralog Mario Pansini commentando l'incontro avvenuto questo pomeriggio in Prefettura a Milano. La federazione dichiara di "non ritenersi soddisfatta perché all'esito del confronto non sono emersi nuovi impegni da parte del governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 che aspettavamo da mesi", ha aggiunto.

In Puglia corteo di trattori e tir nel Barese

Un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato all'alba le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città dove è in corso un presidio di protesta contro il caro carburante. Agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento indossando cartelli ed esponendo striscioni in cui esprimono il proprio malcontento e spiegano i motivi della protesta. "Aumentano la benzina e il pane, ci danno la polizia. È questa la loro democrazia" e ancora "Gente gente non stare a guardare. Il carovita e l'aumento della benzina sono anche fatti vostri".

Parole scritte su cartoni indossati come gilet. "Niente armi, più scuola