(di Patrizia Vacalebri)

"La sartoria con i suoi grandi

maestri come Fonticoli, fondatore di Brioni e Angelo Litrico, è

un patrimonio del made in Italy. Ma se non si trasmetteranno

alle nuove generazioni questi saperi, andrà tutto perduto. La

Fondazione Esi, Eccellenze Sartoriali Italiane, nasce proprio

per trasmettere questo patrimonio ai giovani, attraverso una

scuola triennale di formazione e l'assegnazione di borse di

studio agli studenti più talentuosi. Ma daremo spazio anche

all'inclusione, accompagnando le persone fragili in un percorso

di formazione e d'inserimento nel mondo del lavoro". Ad

illustrare a Roma la mission della nascente Fondazione Esi,

eccellenze sartoriali Italiane, è il suo ideatore, il maestro

sarto Gaetano Aloisio, una lunga carriera dove ha sempre posto

al centro della sua attività, che lo ha visto anche presidente

dell'Accademia dei Sartori, la formazione dei sarti di domani.

A salutare la nascita della fondazione erano presenti: la

vicepresidente nonché assessore allo Sviluppo Economico,

Commercio, Artigianato, Industria e Industrializzazione della

Regione Lazio, Roberta Angelillo; l'assessore all'Inclusione

Sociale e ai Servizi alla Persona della Regione Lazio,

Massimiliano Maselli; Moreno Vignolini, presidente di

Confartigianato Moda; Andrea Rotondo, presidente di

Confartigianato Roma; Rosario De Luca, presidente del Consiglio

Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro; in collegamento

streaming la viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,

Maria Teresa Bellucci.

Dopo aver letto la lettera di benvenuto alla nascita della

fondazione, del ministro delle Imprese e del Made in Italy

Adolfo Urso, Aloisio ha ceduto la parola al conduttore

dell'evento, il giornalista Francesco Condoluci, giornalista e

fondatore di In&Aut, Inclusione & Autismo, che ha introdotto

l'assessore Angelillo. "Il settore è in crisi - ha detto la

vicepresidente - dovuta soprattutto all'aggressività della fast

fashion, che tra l'altro non rispetta nessuna regola a tutela

dell'ambiente e della nostra salute". Ciononostante Angelillo ha

ricordato che "nel Lazio ci sono 20mila imprese di moda, di cui

14mila sono a Roma; l'export nel Lazio ha superato 1 miliardo di

euro". Angelillo ha quindi fatto cenno al piano

d'internazionalizzazione per le imprese della Regione Lazio e al

"bando di 9 milioni di euro fatto con le stesse imprese, in un

fondamentale gioco di squadra, per aiutare i giovani talenti

della moda". L'assessore Maselli ha aggiunto che: "la Regione

Lazio ha ricevuto l'oscar dell'innovazione grazie all'utilizzo

di 5 milioni di euro con cui sono stati aperti 10 centri

polivalenti per accogliere persone con difficoltà, dando loro

assistenza e aiutandoli ad inserirsi nel mondo del lavoro".

"In un momento storico difficile come questo - ha sottolineato

invece Andrea Rotondo - il mondo della moda deve iniziare a

ragionare con una logica di sistema. Tutti gli asset della

filiera devono funzionare e devono essere sostenuti anche dalle

istituzioni a cominciare dalla formazione fino alla parte

commerciale".

"La Fondazione Esi - ha detto la viceministra Bellucci - potrà

dare un grande contributo alla formazione e all'inclusione delle

persone fragili nel mondo del lavoro, su cui il Governo Meloni

ha investito molto. La Fondazione Esi è un esempio virtuoso che

punta a salvaguardare il Made in Italy e la manifattura, ma con

un occhio rivolto al tema sociale. È un'iniziativa che

apprezziamo molto e che sosterremo con tutte le nostre

possibilità". "Formazione e inclusione - ha concluso De Luca -

sono due asset basilari del mondo del lavoro. Come consulenti

del lavoro siamo convinti che queste siano le strade maestre per

tutelare il nostro tessuto produttivo e adeguarlo ai tempi".

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