L'Unione degli Universitari ha

piazzato delle tende a Piazza Montecitorio e davanti ai

principali atenei del Paese per lanciare la mobilitazione

nazionale dal titolo "Cara Italia, quanto ci costi?". "Una

protesta diffusa per denunciare il carovita universitario, il

fallimento delle politiche abitative e la trasformazione del

Diritto allo Studio in un affare per i privati", spiegano i

ragazzi.

Alla protesta sotto Montecitorio si accompagnano studentesse e

studenti da nord a sud, da Milano a Lecce, da Bologna a Genova,

passando per Pavia, mobilitando in tutta Italia già da questa

mattina.

L'Unione degli Universitari dichiara: "Il Pnrr è stato

regalato ai privati, l'università è al collasso. Chiediamo

almeno 7 miliardi per l'università pubblica e il diritto allo

Studio".

"Siamo tornati in tenda perché dopo aver piantato tre anni fa le

tende in tutta Italia, sulla casa abbiamo visto solo

peggioramenti. La ministra Bernini è fuori dal mondo, crede di

aver risolto l'emergenza abitativa quando invece ha sprecato 1,2

miliardi del Pnrr per camere private che possono costare

1000euro al mese - dice Sabrina Brizzola, coordinatrice

dell'Unione degli Universitari - la ministra vanta 60 mila posti

letto, ma ad oggi sono stati realizzati appena 33 mila posti,

mancando l'obiettivo del PNRR. Solo il 3,8% sono pubblici. Non è

edilizia universitaria: è speculazione sulle spalle degli

studenti più deboli".

"Questo Paese, in cui abbiamo scelto di rimanere, ci costa

troppo - continua Brizzola - la casa è Diritto allo Studio.

Lottiamo per scegliere chi essere e in quale società vivere.

Guardiamo alle esperienze di Francia e Spagna per dire che un

altro modello di società e di università è possibile".

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