MASSIMILIANO VITELLI, 'PEP GUARDIOLA

- VINCERE NON BASTA' (ED. DIARKOS, 2026, 224 pagine, 18 euro).

Pep Guardiola non è mai stato il più forte in campo, né il

più appariscente. Eppure, mentre correva qualche metro davanti

alle difese di Barcellona, Brescia e Roma, vedeva il gioco prima

degli altri e questo lo rendeva speciale.

Il libro di Massimiliano Vitelli, che si fregia della

prefazione di Julio Velasco, racconta la storia di Guardiola

come un viaggio: dall'infanzia a Santpedor alla formazione nella

Masia; dal Barça di Cruijff, dove impara che il pallone può

essere un'idea, fino alla trasformazione in allenatore capace di

cambiare il destino delle squadre che guida. In Catalogna cresce

un gruppo che non solo vince tutto, ma convince, domina, ispira.

In Germania, sponda Bayern, dirige il laboratorio europeo della

sua ossessione per il controllo.

E poi c'è l'Inghilterra, terra ruvida e diffidente, dove

Guardiola deve adattarsi, soffrire e reinventarsi prima di

imporre la sua visione al cuore del calcio inglese con il

Manchester City. La sua non è solo una storia di trofei e

record, ma anche di notti insonni, dubbi, studio maniacale,

ricerca continua della perfezione. È il ritratto di un

allenatore che vive il calcio come linguaggio universale, fatto

di spazi, tempi e relazioni. Ma anche di una persona complessa,

a volte fragile e non sempre coerente con se stessa. Oltre a

essere uno degli allenatori più vincenti di sempre, Pep

Guardiola è un uomo che ha inseguito sempre la bellezza, anche

su un campo di calcio, nel quale spesso viene richiesto solo di

vincere.

'Pep Guardiola - Vincere non basta' conta sulla postfazione

di Marco Giampaolo e sui contributi di Fabio Capello, Giovanni

Malagò, Walter Mazzarri, Nicola Rizzoli e Luca Toni. Vitelli,

giornalista e scrittore, è nato a Roma e scrive per il

quotidiano "Il Tempo" dal 2010. Appassionato di calcio inglese,

è contributor di "Vanity Fair" e "GQ". Dal 2016 è corrispondente

in Italia del "Sunday Post". Questo è il suo quinto libro.

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