(dell'inviato Michele Cassano)

È una delle scommesse della Rai

targata Giampaolo Rossi, tacciata dall'opposizione di essere una

delle espressioni delle 'melonizzazione' della tv pubblica:

arriva da domani sul canale 57 del digitale terrestre Italiana.

"Una storia nuova che nasce da un successo consolidato: il

racconto del territorio di una nazione che esprime la più grande

biodiversità culturale al mondo", è stato spiegato alla

presentazione al Prix Italia di L'Aquila.

Il canale prenderà il posto di Rai Scuola, che troverà spazio

su RaiPlay con la nuova offerta Scuola e learning. L'obiettivo -

è stato sottolineato ancora - è raccontare l'Italia con diverse

realtà narrative basandosi sull'esperienza ormai pluriennale di

programmi come "Linea Verde" o "Linea Blu", ma non solo.

All'inizio è prevista un'offerta di ribattuta di contenuti dei

canali generalisti e delle piattaforme digitali Rai, ma da

gennaio 2027 l'obiettivo è integrarla progressivamente con

rimontaggi, nuove produzioni e spazi in diretta dalle principali

manifestazioni nazionali sul made in Italy. Focus anche, grazie

a RaiPlay, sulla strategia di penetrazione sui social media, per

tentare di allargare l'audience alle nuove generazioni.

"La missione è costruire un canale divulgativo, culturale ed

esperienziale - ha spiegato il direttore del Day Time Rai,

Angelo Mellone, che ha lavorato al lancio del progetto -. Noi

abbiamo fatto un lavoro di coordinamento e raccolta del

materiale, ma hanno contribuito tantissime direzioni. Occorreva

dare un ordine a questo materiale, mettendo insieme prodotti

diversi anche per dare la sensazione di pluralità e

inclusività". Un canale sovranista? "Sì, se per sovranista si

intende un canale che racconta l'identità nazionale - ha

continuato Mellone -. Non faremo inchieste, abbiamo solo il

compito di raccontare la bellezza italiana. E non sarà l'elogio

sciocco del provolone, come qualcuno ha scritto. Racconteremo il

territorio, la biodiversità, anche l'identità multirazziale del

paese, che è talmente sovrabbondante di tradizioni da poter

essere raccontato da diversi punti di vista".

Il racconto del territorio attinge da tutte le library del

Day Time, di Rai Cultura, di Rai Doc, di Rai Contenuti Digitali,

di Rai Teche, fino ad alcune rubriche della TgR. La griglia

dell'offerta - come spiegato dal direttore Contenuti Digitali e

Transmediali Rai, Marcello Ciannamea -, "è basata su un mix di

Intrattenimento e Cultura/Educational: 3 slot da 8 ore, con un

palinsesto di 720 ore, incardinati su una struttura, un progetto

narrativo, un disegno di regia". Per adesso, dunque, non ci

saranno produzioni originali, ma sono già state sollecitate le

varie direzioni per creare prodotti nuovi, eventualmente con

modelli produttivi più leggeri e meno costosi, che coinvolgano

in parte i talent delle reti e raccolgano, eventualmente, anche

materiale inviato dagli utenti con una forte interazione con i

social. Poi si punta a incrementare il rapporto con le

istituzioni e a trasmettere le dirette degli eventi legati al

made in Italy. Una vetrina, insomma, anche per l'estero.

"Non facciamo un canale tanto per farlo, vedere come va e poi

eventualmente investire - ha assicurato Ciannamea -. Crediamo

nel progetto e vogliamo che funzioni. Saremmo contenti se entro

fine anno riuscissimo a raggiungere il mezzo punto di share.

Ricordiamo però che lo share, per il servizio pubblico, non può

essere l'unico metro di valutazione".

Grande spazio anche su RaiPlay. "Da domani alle 8

sull'homepage di tutti i device ci sarà il canale in streaming -

ha sottolineato la direttrice di RaiPlay e Digital, Elena

Capparelli -. L'offerta, che risponde al bisogno dello

spettatore di essere guidato nelle scelte, mira a un pubblico

più largo possibile, ma ha un comun denominatore che è la

conoscenza del territorio: un palinsesto che dà luce ad alcune

parti della libreria Rai, che è tra le più ricche a livello

europeo".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA