"Da questo primo processo non
arriverà alcun risarcimento: il patteggiamento, per sua natura,
non decide sulle richieste di danno delle parti civili". Lo
fanno notare gli avvocati Cristiano Cominotto e Claudio Parisi,
che rappresentano centinaia di risparmiatori nel procedimento su
una presunta maxi truffa su investimenti in lingotti d'oro ai
danni di circa 2.400 risparmiatori. Vicenda che vedeva al centro
la Global Group Consulting e che era emersa nel gennaio 2025 con
un'ordinanza di custodia cautelare, in un'inchiesta della
Procura di Milano, per sette persone e sequestri per quasi 23
milioni di euro.
La Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo
inammissibile, insieme ai ricorsi proposti da alcune parti
civili, della Procura generale di Milano contro i cinque
patteggiamenti, a pene comprese tra i 2 anni e 11 mesi e i 3
anni e 10 mesi per associazione per delinquere e abusivismo
finanziario, decisi dalla gip Rossana Mongiardo il 5 febbraio
nel primo filone di inchiesta delle pm Francesca Celle e
Giancarla Serafini. La Pg aveva contestato quella sentenza
ritenendo irregolare l'ammissione dei patteggiamenti. Quelle
condanne ora, spiegano i legali dei risparmiatori, "sono
definitive" e da questa sentenza non arriverà, dunque, alcun
risarcimento.
La vicenda, però, chiariscono gli avvocati, non è chiusa:
"resta aperto il processo contro Samuel Gatto e Stefania Conti
Gallenti - scrivono - nel quale i risparmiatori sono costituiti
parte civile. Nei confronti dei cinque condannati resta inoltre
la possibilità di agire davanti al giudice civile". Il processo,
intanto, "è in corso davanti al Tribunale di Milano ed è ancora
nella sua fase iniziale. I risparmiatori sono costituiti parte
civile".
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