I giudici del Tribunale per i
minorenni dell'Aquila si sono riservati la decisione, nel corso
dei prossimi giorni, relativa all'istanza di liberazione
immediata presentata dai legali dei genitori dei tre bambini di
3, 4 e 7 anni allontanati il 17 settembre dagli assistenti
sociali e dalle forze dell'ordine dalla loro casa in contrada
Iconicella, a Lanciano, a causa di criticità igienico-sanitarie
nella abitazione. È quanto emerso oggi nell'udienza da remoto
che si è svolta alla presenza dell'avvocato della famiglia
Loffredo, Angelo Pisani, e del giudice Roberto Ferrari, l'unico
del Collegio che, secondo quanto si è appreso, è riuscito a
collegarsi nel pomeriggio. Pisani ha riferito che giovedì
prossimo, primo ottobre, si riunirà il collegio che ascolterà la
registrazione dell'udienza di oggi e poi si pronuncerà.
L'avvocato ha chiesto il ritorno a casa immediato dei tre
bambini, che si trovano in una casa famiglia anti violenza,
respingendo le contestazioni e sostenendo come, nonostante
tutto, i genitori si siano subito impegnati con gli assistenti
sociali e il curatore speciale, ad ottemperare ad ogni tipo di
prescrizione richiesta. Nei giorni scorsi Pietro Loffredo - il
padre di Fortuna, la bambina uccisa a Caivano, nel Napoletano,
nel 2014, dopo una storia di abusi - e la compagna Giovanna,
hanno potuto vedere i bambini per mezz'ora, in condizione
protetta, nella struttura in cui sono ospitati e che è riservata
alle persone che hanno subito violenza.
"Questi bambini hanno diritto a tornare nella loro casa -
afferma Pisani -. Un diritto che deve essere tutelato dalle
istituzioni e dai Tribunali dei minori. Dimostreremo che si è
trattato di un grande equivoco e che non esistono i presupposti
per tenere lontani i bambini dai loro genitori, per distruggere,
di fatto, questa famiglia. Confidiamo nella giustizia e ci
auguriamo che questi bambini non subiscano altri traumi".
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