Dai 16.000 visitatori della prima

edizione alle oltre cinquantamila richieste dell'ultima,

Apritimoda torna per la decima volta il 24 e 25 ottobre con un

fine settimana alla scoperta dei luoghi dove nasce il Made in

Italy. Ideata dalla giornalista Cinzia Sasso, la manifestazione

ha debuttato dieci anni fa con 14 indirizzi milanesi e il

desiderio di rendere accessibile al grande pubblico un mondo

esclusivo.

Oggi la rassegna è cresciuta fino a coinvolgere oltre 100

luoghi aperti in ogni regione tra maison, atelier, manifatture e

laboratori artigianali, dai grandi nomi riconosciuti a livello

internazionale alle piccole eccellenze custodite nei territori.

Tra le novità dell'edizione 2026 alcuni atelier specializzati

nella creazione di abiti da sposa, tra cui quelli di Anna Renzi

Brivio, Cecilia Gerosa, Antonio Riva, Poesie Spose. All'isola

della Giudecca debutta Hydro Mirò, il cantiere veneziano

specializzato nella realizzazione delle tappezzerie per le

gondole, mentre a Napoli sarà la prima volta di Mario Talarico,

l'ombrellaio della casa reale inglese e a Milano Leu Locati

mostrerà com'è nata la borsa scelta da Elisabetta II.

Accanto alle nuove aperture, torneranno ad aprire le loro sedi

aziende come Giorgio Armani, Brunello Cucinelli e Dolce&Gabbana,

eccellenze artigiane come Pino Grasso Ricami, il Cappellificio

Cervo, l'ombrellificio Maglia, il guantificio Omega, la sartoria

della Dolce Vita Litrico e tessiture storiche come l'Antico

Setificio Fiorentino o Luigi Bevilacqua.

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