D'Annunzio e Flaiano si guardano e

si indicano, come sospesi in un dialogo destinato a continuare

nel tempo. È l'immagine scelta dall'artista Marco Lodola per le

due grandi sculture luminose che Arte Pentagono - Arte Focus ha

deciso di donare simbolicamente a Pescara: "Un omaggio a due

delle sue personalità più illustri e, insieme, un segno lasciato

alla città in vista del Centenario", dicono i promotori.

Le due opere sono state scoperte oggi, sabato 17 ottobre, in

via Nazionale Adriatica Nord 15, contestualmente

all'inaugurazione del rinnovato spazio espositivo di Arte

Pentagono - Arte Focus, nell'ambito di una cerimonia promossa

con il patrocinio del Comune di Pescara, alla presenza

dell'artista e delle autorità.

Alte circa tre metri, realizzate in plexiglas con anima in

metallo e illuminate dall'interno, le due sculture sono

immediatamente riconducibili al linguaggio stilistico di Lodola

e sono il risultato di due anni di progettazione. D'intesa con

il Comune, Arte Pentagono - Arte Focus ha collocato le opere in

uno spazio visibile a tutti, lungo una delle principali

direttrici di accesso a Pescara. La scelta di D'Annunzio e

Flaiano, sottolineano i promotori, si lega anche al percorso

verso il Centenario di Pescara e alla volontà di rendere omaggio

a due figure che hanno dato alla città una proiezione culturale

ben oltre i confini locali.

Marco Lodola è tra gli artisti italiani contemporanei

maggiormente riconoscibili per l'utilizzo della luce, del colore

e dei materiali plastici. All'inizio degli anni Ottanta ha

fondato, insieme ad altri artisti, il movimento del Nuovo

Futurismo. L'appuntamento odierno segna anche una nuova fase

nella storia della galleria, i cui spazi sono stati

completamente ridisegnati.

"Abbiamo scelto D'Annunzio e Flaiano - affermano i galleristi

Alfonso Pagani e Lorenzo Pincelli - perché sono le due

personalità che più hanno contribuito e continuano a contribuire

all'identità culturale di Pescara. Lodola li ha messi uno di

fronte all'altro, quasi a costruire un dialogo senza fine, e

vogliamo che ciascuno possa fermarsi, guardarli e immaginare ciò

che potrebbero dirsi. Queste opere raccontano anche il momento

che stiamo vivendo: inauguriamo una galleria profondamente

rinnovata, ma lo facciamo partendo dalla nostra storia e

aprendoci ancora di più alla città, agli artisti e al futuro".

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