Un villaggio di età

carolingia ricostruito in scala reale, per restituire la vita

quotidiana ai tempi di Carlo Magno. A Poggibonsi (Siena), sulla

collina di Poggio imperiale dove furono trovati antichi resti, è

stato completato l'Archeodromo, il più grande museo all'aperto

sull'Alto medioevo in Italia che avrà una nuova inaugurazione

sabato 24 ottobre.

Un villaggio composto da 15 strutture, tra capanne, edifici

artigianali e infrastrutture di servizio, oltre a una grande

palizzata che lo cinge. Concepito come cantiere permanente, la

prima inaugurazione risale all'ottobre 2014, nel gennaio 2016

ecco il secondo nucleo, con l'ampliamento per visite, didattica

e attività sperimentali. Il villaggio è cresciuto gradualmente

grazie a investimenti pubblici e sinergie, adesso il

completamento con l'ultimo lotto finanziato interamente

dall'amministrazione comunale con 375.000 euro.

All'Archeodromo saranno protagonisti come 'abitanti'

archeologi e operatori formati. Nelle vesti di falegnami,

fabbri, tintori e altri mestieri accompagneranno il pubblico

alla scoperta della vita quotidiana attraverso attività di

'living history', collegando abiti, utensili e gesti alle

testimonianze della ricerca. Il museo, progetto nato dalla

collaborazione tra Comune di Poggibonsi, Università di Siena,

professionisti e associazioni ha visto finora 25.000 visitatori

annuali e, dall'apertura, circa 46.000 studenti.

Per il direttore scientifico dell'Archeodromo Marco Valenti

"una delle missioni che ha l'archeologia è far capire quello che

elaboriamo, passare contenuti in un linguaggio semplice e

divertente è forse è il miglior modo di trasmettere cultura".

"Sarà il più grande museo a cielo aperto sull'Alto medioevo -

commenta l'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti -

Una cosa unica e quindi davvero motivo di grande soddisfazione".

"Abbiamo investito su questo progetto molto convintamente - dice

la sindaca Susanna Cenni - perché crediamo che l'identità di una

comunità sia fatta di tanti aspetti".

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